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domenica, 24 luglio 2016

Pubblicato: 16/01/2016

Sicilia, dispersione in leggero calo

L'Isola resta all'ultimo posto in Italia, ma nell'ultimo triennio la percentuale si è abbassata dell'1,13%

PALERMO - In Sicilia, nell'ultimo triennio, cala seppur di poco la dispersione scolastica, anche se l'Isola resta fanalino di coda rispetto alle altre regioni d'Italia. Le performance migliori si registrano nelle scuole elementari e in quelle dell'infanzia. Sono alcuni dei dati elaborati dall'Osservatorio sulla dispersione scolastica dell'Ufficio scolastico regionale, illustrati nel corso di un convegno sul fenomeno nella scuola Sperone-Pertini a Palermo.

Secondo i dati dell'Usr si registra un calo dell'1,13% nelle scuole secondarie di primo grado, dove l'indice di dispersione tra il 2012 e il 2015 passa dal 6,61% al 5,48; mentre diminuisce dello 0,88% nelle scuole secondarie di secondo grado e dello 0,11% nelle scuola primaria.

"Nell'ultimo triennio - ha detto il direttore generale dell'Usr Sicilia, Maria Luisa Altomonte - il calo della dispersione non assai significativo sul piano numerico, ma conforta che la strada intrapresa potrebbe essere quella giusta per contrastare il fenomeno. I dati sono negativi siamo fanalino di coda rispetto ad altre Regioni. La dispersione si riscontra soprattutto nelle aree a rischio deprivazione sociale e culturale e a rischio criminalità; il contesto socio economico, poi, influisce sulla scolarizzazione e contribuisce ad abbassare la media regionale, dato che il Sicilia esistono punte di eccellenza e sacche di derivazione".

Per il coordinatore dell'osservatorio sulla Dispersione scolastica dell'Ufficio scolastico regionale, Maurizio Gentile, "la lieve flessione registrata nelle scuole di secondo grado è frutto di un lavoro fatto nelle scuole più a rischio delle città. L'indice di dispersione scolastica tiene conto dei dati su evasione, abbandoni, bocciature e frequenze irregolari".




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