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mercoledì, 23 agosto 2017

Pubblicato: 29/12/2015

Tecnis, sì alla cassa integrazione

Firmato l'accordo al ministero del Lavoro: salvi i dipendenti dell'azienda catanese raggiunta da una interdittiva antimafia

CATANIA - È stato firmato stamattina al Ministero del Lavoro, a Roma, l'accordo di cassa integrazione per tutti i lavoratori della Tecnis, l'azienda di Catania con cantieri in tutta Italia raggiunta da una interdittiva antimafia. Lo rende noto la Fillea Cgil del capoluogo etneo. La misura è retroattiva e parte dal 21 dicembre 2015.

All'incontro romano erano presenti le segreterie nazionali di Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil e le segreterie generali provinciali di Fillea e Filca Catania. Domani, nel corso di un incontro nell'Ufficio provinciale del Lavoro di Catania, sarà stabilita la modalità di applicazione della cassa integrazione per tutti i lavoratori siciliani delle aziende interdette.

"Siamo soddisfatti dell'esito dell'accordo - commentano i segretari generali catanesi di Fillea e Filca Giovanni Pistorio e Nunzio Turrisi - soprattutto perché i fondi destinati erano decisamente insufficienti, ma grazie all'intervento del ministero è stato possibile chiudere la partita a favore dei lavoratori anche in considerazione del fatto che a partire dall'1 gennaio 2016 non sarà più possibile concedere cassa integrazione a lavoratori di aziende sottoposte a interdittiva antimafia. Un obiettivo raggiunto all'ultimo minuto ma che tutela i dipendenti dell'azienda".

Intanto, la sezione fallimentare del Tribunale civile di Catania, presidente Adriana Puglisi e giudice delegato Lucia De Bernardin, "rilevata la sussistenza di tutti i presupposti di legge e l'assenza di opposizioni alla richiesta formulata dalla Tecnis", ha disposto "il divieto di iniziare o proseguire le azioni cautelari o esecutive e di acquisire titoli di prelazione se non concordati sul patrimonio della stessa società, assegnando il termine di 60 giorni per il deposito dell'accordo di ristrutturazione".

Il provvedimento del Tribunale consente alla Tecnis di avviare la ristrutturazione del proprio debito sotto 'l'ombrello protettivo' dello strumento di ricomposizione della crisi prescelto dalla società. In precedenza il Tribunale aveva già autorizzato il pagamento degli stipendi e le 13sime mensilità dei lavoratori, fondamentali per garantire la continuità aziendale. 

La prosecuzione del piano è stata possibile dopo il provvedimento prefettizio che ha permesso di proseguire l'accordo di ristrutturazione sotto il monitoraggio del commissario Saverio Ruperto, permettendo l'avvio di prospettive di risanamento e ripartenza della Tecnis.

Soddisfatta la deputata nazionale del Partito Democratico Luisa Albanella, componente della Commissione Lavoro alla Camera. “Per i 188 lavoratori della società Tecnis arriva l’ok del governo nazionale per avviare la procedura della cassa integrazione per un anno a partire retroattivamente dal 21 dicembre. Questo il primo importante risultato dell’incontro di questa mattina al Ministero del Lavoro con le organizzazioni sindacali, da me fortemente voluto e domani, 30 dicembre, si terrà il secondo incontro per esaminare le posizioni degli altri 450 lavoratori dell’indotto, in prevalenza della provincia di Catania”.

"La Tecnis Spa di Catania, con cantieri aperti in tutta Italia, ha avviato lo scorso 9 novembre una procedura di ristrutturazione del debito che prevede il pagamento di tutti i creditori al 100% entro il 31 dicembre 2016 – ricorda la deputata Albanella – in mancanza di interventi dedicati si rischia il tracollo delle attività senza nessuna possibilità di salvaguardia per i livelli occupazionali”.

La società Tecnis spa, che attualmente conta 688 dipendenti in Italia, di cui 400 in Sicilia, ha un valore della produzione di circa 300 milioni di euro anno ed ha tra i propri lavori in corso di esecuzione, in Sicilia, quelli relativi: all’Ospedale San Marco di Librino (che è un affidamento per conto della Regione Sicilia); alla Ferrovia Circumetnea di Catania in esecuzione alla consortile “Metro Catania Scarl” per la realizzazione della tratta metropolitana di Catania, dalla stazione Borgo (esclusa) alla stazione Nesima (inclusa) e dalla stazione Giovanni XXIII (esclusa) alla stazione Stesicoro (inclusa), il cui avanzamento dei lavori è propedeutico alla liberazione di somme utili al finanziamento di appalti successivi; all’anello ferroviario di Palermo, al Bivio Castronovo di Sicilia in consorzio con Cogip Infrastrutture e all’Esecuzione Opera Itinerario nord sud Santo Stefano di Camastra – Gela - s.s. 117 centrale sicula, appalto Anas ed esecutrice Consortile Nord Sud scarl. Complessivamente il gruppo ha in portafoglio lavori per 1.300.000 euro , tra i quali quelli relativi alla realizzazione della Ragusa-Catania i cui fondi sono stati sbloccati recentemente dal Cipe.




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