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venerdì, 01 luglio 2016

Ragusa, iniziative per la giornata mondiale Aids

Nuccio Sciacca / 
Il 1° dicembre incontri nelle scuole e test gratuiti

Un giovane su tre non percepisce ancora il rischio contagio per l’Aids e l’Unità Operativa Complessa di Ragusa e Modica di Malattie infettive e l’Unità Operativa Semplice di Educazione alla Salute hanno così organizzato il 1° dicembre, in occasione della Giornata mondiale dell’Aids, diverse iniziative.

Nella mattinata, dalle ore 11,30 “Giornata di Formazione” con gli studenti del triennio dell’Istituto tecnico industriale di Ragusa (Itis) alla presenza del preside e dei docenti referenti di Educazione alla salute. I ragazzi che usufruiscono di uno sportello di consulenza psicopedagogica - curato dalla dott.ssa Daniela Bocchieri – U.O. Educazione alla Salute -, hanno già affrontato alcune tematiche e messo a fuoco quesiti opportuni per un dibattito efficace al chiarimento di molti dubbi e domande.

L’incontro interattivo sottolineerà che nel nostro Paese, in base ai dati dell’Istituto Superiore di Sanità - Iss, le diagnosi di contagio del virus sono ancora costanti e nel 2013 sono state 3.806. Il direttore delle Malattie infettive di Ragusa e Modica, dr. Antonio Davì, ha annunciato che nella giornata, entrambi i reparti saranno aperti, tutto il giorno, per effettuare i test per l’Hiv e per le altre Infezioni Sessualmente Trasmesse (Ist): "Il test sarà effettuato in anonimato. La diagnosi precoce offre importanti vantaggi: innanzitutto la possibilità per le persone con Hiv di ricevere adeguate cure, assistenza e sostegno; inoltre, la tempestiva consapevolezza di avere l’Hiv, offre alle persone la possibilità di prevenire il rischio di trasmettere il virus ad altri. È importante sapere che i benefici delle terapie antiretrovirali sono maggiori per chi inizia precocemente il trattamento; le terapie sono inoltre in grado di diminuire la capacità infettiva dell’Hiv rendendo estremamente improbabile la trasmissione del virus ad altre persone".

Nel pomeriggio al centro commerciale “Le Masserie” sarà allestito un apposito spazio, per portare avanti l’opera di sensibilizzazione nei confronti dell’Hiv. Lo spazio è arricchito dai pannelli informativi, a tema, realizzati degli studenti delle IV e V classi del liceo artistico “Galileo Ferraris” di Ragusa e da un video, trasmesso su uno schermo, realizzato dai ragazzi dell’istituto “Fabio Besta” di Ragusa – sezione Programmatori.

Nel corrente anno scolastico, negli istituti si è realizzata, a cura delle Malattie Infettive e l’Educazione alla salute, dell’Asp di Ragusa, una campagna di educazione e di sensibilizzazione per scongiurare una informazione distorta e carente che mette a rischio la salute e il benessere dei giovani.

Proteggersi dall’Aids vuol dire tanto: significa accedere a una corretta informazione priva di oscurantismo e significa anche avere accesso a prevenzione e assistenza. Lotta all’Aids vuol dire solidarietà contro indifferenza, assistenza contro solitudine, libertà contro silenzi e pregiudizi.

Gli studenti hanno elaborato un questionario che verrà somministrato e servirà a misurare la conoscenza che si è acquisita durante il percorso formativo. Un altro momento significativo della Giornata sarà il conferimento di “Ambasciatore alla lotta all’Aids in ambito sportivo”, ai giovani atleti che nella propria società sportiva di appartenenza si faranno carico di una serie di attività finalizzate a raggiungere l’obiettivo del mandato.

Alla manifestazione parteciperanno i dirigenti medici e il personale delle Malattie infettive di Ragusa e Modica, il personale dell’Educazione alla salute e Padre Giorgio Occhipinti, direttore della Pastorale della Salute.

Dopo il Portogallo, l’Italia presenta la più alta incidenza di Aids dell’Europa occidentale. Nel nostro Paese ci sono circa 123.000 persone che convivono con l’infezione da Hiv, ma soltanto il 75% esegue una corretta terapia antiretrovirale. Secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità, nel 2013 sono state segnalate 3.608 nuove diagnosi di Hiv, con un’alta incidenza tra le persone tra i 25 e i 29 anni, e 1.016 nuovi casi di Aids.

In Sicilia ci sono circa 2.800 pazienti e di questi più del 90% fa una terapia antivirale. Nonostante ciò, secondo un’indagine Doxa realizzata nel 2013 tra i giovani dai 16 ai 34 anni, a 30 anni dall’identificazione del virus 1 giovane su 3 non percepisce il contagio come un rischio reale e non si protegge. Solo il 35% dei ragazzi e delle ragazze in Italia, sebbene sappia che la via di trasmissione principale è quella sessuale, usa abitualmente il preservativo nelle proprie relazioni e solo il 29% dichiara di aver fatto il test dell’Hiv.

L’Aids è una malattia ancora presente e sempre più spesso si ritrovano pazienti “late-presenter” inconsapevoli, ma già affetti da Aids conclamato e con un’età superiore ai 50 anni. L’obiettivo primario rimane quello di debellarlo, entro il 2030, con vaccini e terapie antiretrovirali ad hoc, ma un ruolo fondamentale è attribuito alla prevenzione in termini di educazione sessuale sui più giovani, di informazione sulle modalità di contagio.

La sensibilizzazione sull’uso del preservativo, ad oggi, ancora rimane l’unico strumento veramente in grado di proteggere dal contagio del virus Hiv durante i rapporti sessuali. Finalità dell’assessorato alla Salute è quella di implementare i test orali per la ricerca dell’Hiv che cominceranno a essere seguiti, soprattutto fra i giovani e i pazienti a rischio, dagli operatori delle due unità di Malattie infettive di Ragusa e Modica. Agli studenti verranno forniti tutti i numeri utili dei Servizi e Reparti Ospedale e Territorio dell’Asp cui potersi rivolgere.      

 






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