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domenica, 24 luglio 2016

Pubblicato: 26/11/2015

Nino D'Angelo a Catania

Concerto evento per ricordare i fasti degli anni 80 e l'indimenticabule caschetto biondo

CATANIA -  Da sempre amatissimo in Sicilia Nino D'Angelo fa tappa a Catania con il suo spettacolo sabato 28 novembre alle ore 21:30 al Teatro Metropolitan. Uno show che rievoca i fasti degli anni Ottanta (il titolo infatti è «Anni Ottanta e non solo…»). Quelli infatti sono stati gli anni del «mito» di Nino D’Angelo, un fenomeno che raggiunse una popolarità incredibile tanto da scomodare non solo i critici musicali, quanto alcuni sociologi che cercarono di"spiegar" un delirio di massa che, in particolare al Sud, poteva essere paragonato a quello che circondava le rockstar internazionali.

Caschetto biondo, voce possente, aria da scugnizzo; D’Angelo diventò la voce moderna di Napoli, quella si riscattava con il talento, passando dalla miseria delle periferie ai fasti del mondo dello spettacolo. Anche il cinema contribuì a farne una star.

Titoli come"Celebrit","Tradiment","Giurament" entrarono nella classifica dei film più visti con lo stupore degli addetti ai lavoro. Quando poi nacque l’abbinamento album/film, i numeri avevano dell’incredibile."Nu jeans e na’maglietta" riuscì a vendere un milione di copie come colonna sonora e battere al botteghino gli incassi di"Flashdance" .

Altri film come"La discoteca","Uno scugnizzo a New York" e"Popcorn e patatine" completarono l’opera. Era nata una star. Ma chi è oggi Nino D'Angelo? Sicuramente un professionista serio che ha saputo"convivere" con il proprio mito e ha saputo anche evolversi dal punto di vista artistico. Con il tempo sono arrivate le occasioni di qualità; la colonna sonora di"Tano da morir" film culto del 1997 di Roberta Torre è l’inizio della rinascita.

Arrivano persino i premi importanti come il David di Donatello e il Nastro d’Argento come migliore colonna sonora. Nel 1997 compone il suo primo musical di successo "Core pazzo", nel 1998 è conduttore del "Dopofestival di Sanremo" al fianco di Piero Chiambretti, nel 1999 pubblica la sua autobiografia dal titolo "L’ignorante intelligente" in cui l’artista racconta le sue umili origini.

Arriva anche il cinema d’autore; Pupi Avati lo sceglie per "Il cuore altrove" che passa anche dal festival di Cannes. Tante le partecipazioni al festival di Sanremo con brani che stavolta entusiasmano i critici più severi. E dal novembre dello scorso anno, ancora una volta protagonista di un lunghissimo tour in tutta Italia.

Cantautore, attore per il teatro e per il cinema, produttore discografico e teatrale; apprezzato da critica e pubblico per la sua poliedrica “anima artistica”, è oggi uno dei più conosciuti rappresentanti della cultura partenopea dentro e fuori dai confini nazionali.






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