Facebook | Twitter | Mobile | RSS | Scrivi alla redazione
giovedì, 25 agosto 2016

Pubblicato: 23/11/2015

Invecchiamo… a blocchi

Nuccio Sciacca / 
L'età anagrafica inganna, il decadimento del corpo avviene a velocità diverse

Gli organi di una persona invecchiano a velocità diverse, a dispetto dell'età anagrafica che non sempre corrisponde a quella delle diverse parti del corpo. E' la conclusione di uno studio americano condotto dalla Duke University, che ha sviluppato un test per stabilire l'età biologica di una persona e dei singoli organi. L'esame è basato su 18 marker, tra cui le funzioni renali e del fegato.

"Sono molti i fattori che influenzano la velocità con cui il corpo invecchia, come la genetica, lo stress, la dieta e l'esercizio fisico - spiega Marios Kyriazis, medico londinese e consulente della British Longevity Society - E il discorso può funzionare in entrambi i sensi: alcune persone sono molto più in forma di quanto la loro età suggerisce, altre molto meno".

Per verificare il test nella pratica, il 'Daily Mail' che riporta lo studio ha chiesto a 4 volontari di sottoporsi a una serie di misure simili a quelle messe a punto dall'ateneo Usa. Tra i parametri monitorati ci sono l'indice di massa corporea, il girovita, la salute del cuore e le funzioni del sistema immunitario.

Un team di esperti ha effettuato gli esami, analizzato i dati raccolti e validato i risultati. Le persone coinvolte hanno dovuto effettuare anche una prova su tapis roulant per monitorare il funzionamento dei polmoni e un controllo delle gengive.

C'è la copywriter i cui problemi di schiena si riflettono sulla salute dei polmoni, e ci sono il commercialista con le gengive consumate nonostante l'ottima forma fisica, la manager con le funzioni renali depotenziate per i troppi caffè e lo stilista stressato con un fegato più vecchio di ben 17 anni rispetto all'età anagrafica. Per la testata britannica, tutte prove che stili di vita e non solo hanno un impatto significativo sull'età dei singoli organi.






Articoli correlati:

Per commentare l'articolo è necessario autenticarsi tramite un account Facebook, Twitter o Google. In alternativa, è possibile registrarsi su Disqus utilizzando un indirizzo di posta elettronica valido (solo per primo accesso è necessaria la verifica, basterà cliccare sul link che riceverete nella casella di posta indicata). Grazie per la collaborazione.
Importante: i commenti e i nickname non dovranno contenere espressioni volgari o scurrili, offese razziali o verso qualsiasi credo o sentimento religioso o abitudine sessuale, istigazioni alla violenza.
La redazione si riserva di cancellare commenti ritenuti non idonei.