Facebook | Twitter | Mobile | RSS | Scrivi alla redazione
domenica, 29 maggio 2016

Pubblicato: 19/11/2015

"L'olio siciliano sia Igp"

Vertice dell'agricoltura siciliana a Palemo. Cracolici: "Un giusto riconoscimento a una produzione d'eccellenza". Giuffrida: "Servono scelte strategiche e innovative dei produttori"

PALERMO - "Metterò in campo ogni iniziativa utile al riconoscimento del Igp olio Sicilia, un marchio che coincida con la nostra identità territoriale e che sia in grado di valorizzare la qualità e la specificità del nostro prodotto".

Antonello Cracolici, assessore regionale all'Agricoltura e alla Pesca, a preso parte a un convegno sull'olio extravergine di oliva che si è tenuto nella Sala Gialla di Palazzo dei Normanni a Palermo. "Il riconoscimento dell'Igp per il nostro olio - ha aggiunto - rappresenterebbe certamente un sostegno ad una delle nostre produzioni di eccellenza, che vanno sostenute sui mercati nazionali e internazionali. Nei prossimi giorni sarò a Bruxelles per lavorare a questo percorso".

All'incontro ha partecipato anche l'europarlamentare Michela Giuffrida del Pd. "Il mio impegno è tutto profuso al riconoscimento dell'Igp Olio Sicilia. Non sarà facile, perchè si tratta di riunire ed identificare sotto un'unica dicitura un territorio che in realtà è vastissimo e diversificato, nelle sue produzione e nelle sue peculiarità. Ma stiamo facendo di tutto perchè la Commissione Europea, che stava per rigettare la richiesta di riconoscimento avanzata dalla Sicilia, torni sui suoi passi".

"L' Igp Olio Sicilia - aggiunge l'europarlamentare - tutelerebbe sia i produttori, che con impegno garantiscono la qualità dell'olio siciliano e che potrebbero così affermarsi ulteriormente sui mercati internazionali, sia i consumatori la cui fiducia sempre più spesso viene tradita".

"Il comparto dell'olio vive, per fortuna, anche in Sicilia, - sottolinea Giuffrida - un periodo di straordinaria attenzione: da un lato il riconoscimento di una eccellenza che è testimoniata dal sempre crescente numero di premi che gli oli dell'isola si aggiudicano nei contesti internazionali, dall'altro il recentissimo accordo di filiera che premia con un extraprezzo i produttori di olio extravergine di oliva di alta qualità. Senza dimenticare che, l'avvio della progettualità che il Psr in dirittura d'arrivo rappresenta sarà determinante per il futuro del comparto".

"Serve, ed è urgente - conclude Giuffrida - definire scelte strategiche comuni per l'olivicultura siciliana avendo come obiettivo primario lo strumento dell'innovazione che porti alla razionalizzazione della fase produttiva con la diminuzione dei costi di produzione. Serve costruire sinergie efficaci tra marketing, realtà aziendali e territoriali, in costante confronto con i competitor europei e in una continua interlocuzione tra Bruxelles e la Sicilia".




Per commentare l'articolo è necessario autenticarsi tramite un account Facebook, Twitter o Google. In alternativa, è possibile registrarsi su Disqus utilizzando un indirizzo di posta elettronica valido (solo per primo accesso è necessaria la verifica, basterà cliccare sul link che riceverete nella casella di posta indicata). Grazie per la collaborazione.
Importante: i commenti e i nickname non dovranno contenere espressioni volgari o scurrili, offese razziali o verso qualsiasi credo o sentimento religioso o abitudine sessuale, istigazioni alla violenza.
La redazione si riserva di cancellare commenti ritenuti non idonei.