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giovedì, 27 aprile 2017

Pubblicato: 18/11/2015

"Odio profondo" per il padre ucciso

Carini: l'autopsia sul corpo del 71enne Francesco Bologna servirà a capire quanti colpi di coltello ha sferrato la figlia Stefania, che ha confessato

PALERMO - Sarà eseguita nelle prossime ore nell'istituto di medicina legale del Policlinico a Palermo l'autopsia sul corpo di Francesco Bologna, il pensionato di 71 anni, ucciso ieri a Carini al culmine dell'ennesima lite con la figlia Stefania, di 38 anni. Nel corso del lungo interrogatorio non ci sarebbe stato alcun rimorso da parte della figlia per quanto commesso.

"Era molto decisa - spiegano gli investigatori - Alla base del gesto c'è un odio profondo nei confronti del genitore.
Adesso spetterà capire il motivo di questo odio".

L'autopsia dovrà stabilire quanti sono i colpi di coltello che hanno causato la morte del pensionato. Almeno tre sarebbero stati sferrati all'altezza del busto, con un coltello da cucina di 20 centimetri. La madre che ha assistito alla scena è ricoverata in stato di choc all'ospedale di Partinico.
Stefania Bologna ha ammesso di fronte agli investigatori di essere stata lei a colpire il padre. Adesso si trova nel carcere di Pagliarelli con l'accusa di omicidio volontario.




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