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domenica, 24 settembre 2017

Pubblicato: 02/11/2015

'Chiederemo stato di calamitÓ'

Il sindaco Bianco: "Catania e altri comuni della fascia ionica colpiti dalla violenza straordinaria di pioggia e vento. Servono gli aiuti necessari a uscire da questa situazione"

CATANIA - La giunta comunale di Catania chiederà al governatore della Regione Siciliana e alla Presidenza del Consiglio dei ministri la dichiarazione di calamità naturale. Lo ha annunciato il sindaco Enzo Bianco, dopo avere riunito l'amministrazione e un colloquio telefonico col presidente Rosario Crocetta.

"Catania, ma anche gli altri Comuni della fascia ionica - ha aggiunto Bianco - sono stati colpiti in questi giorni molto duramente dal vento, dalla pioggia e dalle mareggiate e sono in una condizione di grande difficoltà: strade dissestate, molti alberi caduti, muri crollati, una condizione di disagio a causa della violenza assolutamente straordinaria della pioggia e del vento. La richiesta di stato di calamità ci consentirà anche di avere gli aiuti necessari a uscire da questa situazione. Alla richiesta potranno aderire tutti i Comuni della Città metropolitana in cui il maltempo ha causato danni".

"Ho già informato - ha detto ancora il sindaco - il capo della Protezione civile nazionale Fabrizio Curcio, che è stato pienamente disponibile e che nei prossimi giorni sarà a Catania per incontrare i primi cittadini della zona per parlare di questa situazione e decidere cosa si può fare".

Bianco ha "ringraziato tutti coloro i quali, dagli assessori, ai dirigenti, dai funzionari ai dipendenti, dalle forze dell'ordine ai vigili del fuoco e soprattutto ai volontari, hanno lavorato con assoluta dedizione senza mai fermarsi, giorno e notte, con competenza e grande disponibilità, per alleviare i disagi dei cittadini".

CHIUSI SCUOLE, UNIVERSITA', CIMITERO E FIERA DEI MORTI. ieri, a causa dell'allerta meteo da doppio codice rosso - sia per il rischio idraulico sia per il rischio idrogeologico -, a Catania sospesa l'attività didattica nelle scuole di ogni ordine e grado, sia pubbliche e sia private, e negli asili nido. Ferma anche l'università. Da sabato pomeriggio la città è flagellata da pioggia violenta e fortissime raffiche di vento.

 Chiusi il cimitero, la Fiera dei Morti il Giardino Bellini e gli altri parchi cittadini. 

STOP AI MEZZI A DUE RUOTE. Il sindaco Bianco ha anche disposto il divieto di circolazione nel territorio catanese dei mezzi a due ruote. I cittadini catanesi sono stati dunque invitati alla massima prudenza, a uscire di casa il meno possibile, a non sostare nei piani al di sotto della sede stradale e a utilizzare solo in caso di estrema necessità i mezzi privati e di conseguenza a preferire quelli pubblici.

ANAS AL LAVORO. E intanto prosegue il lavoro degli uomini dell'Anas per rimuovere fango e detriti dalle strade della regione colpite dal maltempo. A causa di allagamenti provocati dalle intense piogge, sull'autostrada A19 'Palermo-Catania' permane la chiusura al traffico, in entrambe le direzioni, dello svincolo in località Motta Sant'Anastasia, al km 182,500, in provincia di Catania.

Su altre strade statali interessate dal maltempo proseguono i presidi e i monitoraggi delle squadre Anas, con interventi per completare la rimozione dei detriti e del materiale fangoso dal piano viabile. Nel dettaglio, si registrano rallentamenti sulla strada statale 288 di Aidone' dal km 7,000 al km 10,000 e sulla strada statale 192 della 'Valle del Dittaino' dal km 13,000 al km 16,000, per la presenza di fango.

Situazione in costante evoluzione invece sulla strada statale 114 'Orientale Sicula' dove si segnalano rallentamenti in diversi tratti. In particolare, dal km 17,000 al km 17,200 rimane chiusa la corsia in direzione Catania in località Scaletta Zanclea, in provincia di Messina. Rallentamenti anche nei pressi di Santa Margherita (km 11,000) e Letoianni (km 43,000).




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