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martedý, 27 giugno 2017

Catania, sequestrati 2 milioni
al cassiere dei Santapaola

Orazio Benedetto Cocimano era stato arrestato l'anno scorso in quanto "reggente militare" del clan

CATANIA - La Direzione investigativa antimafia (Dia) di Catania ha sequestrato beni per 2 milioni di euro a Orazio Benedetto Cocimano, di 51 anni, ritenuto elemento di spessore del clan Santapaola-Ercolano. Il provvedimento è stato emesso dal tribunale etneo su proposta del direttore della Dia, Nunzio Antonio Ferla.

Sigilli sono stati posti a quattro società operanti nel settore dell'edilizia, autoveicoli e motoveicoli e a sei tra conti correnti e depositi bancari Cocimano, arrestato nel luglio 2014 dalla squadra mobile della questura di Catania nell'ambito dell'operazione "Ghost".

Secondo l'accusa dal 2009 ha iniziato la scalata alla gerarchia interna del sodalizio, divenendone il 'reggente militare' con il compito di detenere la 'cassa degli stipendi'.

Cocimano era stato arrestato per fittizia intestazione di società operanti nel settore delle costruzioni edili per riciclare e impiegare denaro, beni o utilità di provenienza illecita. 

Il boss La Causa, dopo avere avviato la collaborazione con la giustizia, lo ha indicato come componente del gruppo di fuoco che nel 1996 uccise Luigi Ilardo e ha rivelato che avrebbe avuto anche un ruolo nell'omicidio del rampollo di Angelo Santapaola.

Gli approfonditi accertamenti patrimoniali, estesi anche al suo nucleo familiare, svolti dal personale Dia, hanno consentito di verificare la rilevante sproporzione tra i redditi dichiarati, l'attività svolta e gli arricchimenti patrimoniali di Cocimano. Una ricostruzione che è stata positivamente valutata dal tribunale di Catania.




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