Facebook | Twitter | RSS | Scrivi alla redazione
mercoledý, 22 novembre 2017

Pubblicato: 15/11/2008

Scandalo Asl, morti ancora in cura

Scoperti dalla Guardia di finanza oltre 50.000 casi di finti pazienti ormai deceduti, alcuni addirittura da vent'anni. I medici di famiglia continuavano a percepire l'indennitÓ mensile, con un danno complessivo all'erario di 14 milioni di euro

PALERMO - La Guardia di finanza ha scoperto che in Sicilia 51.287 persone decedute erano assistite dai medici di famiglia che continuavano a percepire la prevista indennità mensile, erogata dalle Aziende sanitarie locali, per i pazienti che vengono curati. Il danno per l'erario è di circa 14 milioni di euro.

Tra i casi accertati risultano pazienti morti anche vent'anni fa, ma ancora a carico del sistema sanitario nazionale. Le Fiamme gialle hanno segnalato i risultati dei controlli all'autorità giudiziaria.

Dall'indagine, al momento, non emergono ipotesi di reato, perché le leggi in vigore non chiarirebbero del tutto le responsabilità rispetto a chi è tenuto a comunicare il decesso: la Regione, i comuni, le Ausl, i medici di famiglia.

I controlli sono stati disposti dal comandante regionale della Sicilia, generale di divisione Domenico Achille. Già nel 2007 le Fiamme gialle avevano accertato un danno erariale pari a circa cinque milioni di euro. Le indagini proseguono.




Articoli correlati:

Per commentare l'articolo Ŕ necessario autenticarsi tramite un account Facebook, Twitter o Google. In alternativa, Ŕ possibile registrarsi su Disqus utilizzando un indirizzo di posta elettronica valido (solo per primo accesso Ŕ necessaria la verifica, basterÓ cliccare sul link che riceverete nella casella di posta indicata). Grazie per la collaborazione.
Importante: i commenti e i nickname non dovranno contenere espressioni volgari o scurrili, offese razziali o verso qualsiasi credo o sentimento religioso o abitudine sessuale, istigazioni alla violenza.
La redazione si riserva di cancellare commenti ritenuti non idonei.