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sabato, 24 giugno 2017

Stipendi più alti per i consulenti legali
Iannitti attacca il sindaco Bianco

Catania. Cbc denuncia l'aumento dello stipendio di circa 400 euro al mese" per gli avvocati che fanno parte del collegio di difesa del Comune. Tra i quattro professionisti anche il legale personale del primo cittadino

L’associazione politica Catania Bene Comune attacca frontalmente il sindaco di Catania, Enzo Bianco, accusandolo di aver aumentato di 400 euro al mese lo stipendio dei consulenti legali esterni che fanno parte del collegio difensivo del Comune. “Il Sindaco di Catania Enzo Bianco il 17 aprile 2014 con provvedimento 0A/73 (leggi il provvedimento) ha nominato quattro consulenti legali esterni per fare parte, così come previsto dal Regolamento, del Collegio di Difesa del Comune” si legge in una nota.

“Il Collegio è un organo consultivo dell'Amministrazione di cui fanno parte il Sindaco, l'Avvocato Capo e il Segretario Generale ai quali si aggiungono i consulenti esterni nominati dal Sindaco sulla base degli indirizzi espressi dal Consiglio Comunale. Il Collegio di Difesa del Comune “esprime parere obbligatorio su bandi e capitolati delle gare di appalto di lavori, forniture e servizi, ivi compresi i bandi-tipo ed i capitolati-tipo relativi a qualunque procedura per la scelta di contraente privato per importi pari o superiori alla soglia comunitaria; gli atti relativi alle modalità di gestione dei servizi pubblici locali di cui all'art.22 legge 142/1990; le transazioni giudiziali di importo superiore € 100.000,00”.

“Nel provvedimento del 17 aprile il sindaco Bianco nomina quali componenti esterni del Collegio di Difesa quattro avvocati. Il prof. avv. Giovanni Grasso, avvocato personale del Sindaco Bianco; il Prof. Avv. Mario Libertini, nel 2000 candidato Sindaco sostenuto da Bianco; l'avv. Pietro Paterniti La Via e l'avv. Daniela Bolognino. Per ognuno dei quattro il Sindaco ha previsto un compenso mensile di 1000 euro più IVA e CPA”. “Appena un anno dopo, il 26 maggio 2015, con provvedimento 0A/84 (leggi il provvedimento) il Sindaco Bianco rinnova gli incarichi ai quattro consulenti ma decide di aumentare il compenso portandolo dai 1000 euro mensili ai 1400 euro, al mese, per ognuno, più IVA e CPA. In un momento di ristrettezze economiche, in una fase in cui l'Amministrazione comunale dichiara di non avere neanche gli spiccioli per le gravi emergenze che vive la città, il Sindaco in persona decide di aumentare le spese per i consulenti esterni, nominati da lui stesso senza alcun controllo”.

“Come se non bastasse pare che il Collegio di Difesa non fosse attivo nel Comune di Catania da anni proprio per l'esosità del suo mantenimento e sia stato ripristinato in contrasto col piano di riequilibrio finanziario proprio da questa amministrazione”.

“Ma oltre al danno pure la beffa. Proprio per comprendere quali attività svolga il Collegio di Difesa, obbligato per regolamento a riunirsi almeno due volte al mese, Catania Bene Comune ha richiesto gli atti circa il lavoro e le riunioni del Collegio di Difesa ma, trascorso il tempo previsto dalla legge, il Comune non ha inteso fornire alcun documento né alcuna risposta infrangendo la legge sulla trasparenza”.

“Unica informazione pubblica circa l'attività del Collegio di Difesa è una nota prodotta il 24 novembre 2014 con la quale il Collegio esprime parere favorevole alla proposta transattiva dello Studio Legale Scuderi-Motta che impegna il Comune al pagamento di euro 190mila allo studio Scuderi-Motta per il contenzioso tra Comune e Cecosistica e Risanamento S.Berillo”.

“Quei 100mila euro pubblici l'anno trasferiti dal Sindaco Enzo Bianco nelle tasche di quattro avvocati, nominati quali consulenti esterni, quando il Comune stipendia decine di avvocati dell'Avvocatura Comunale, hanno il sapore di insopportabili prebende: alla faccia della città e del buon senso, col coraggio persino di aumentare il loro importo”.

“Catania Bene Comune reputa tale scelta del Sindaco un insulto alla città e chiede l'immediato intervento della Corte dei Conti per verificare come sia possibile che tutto ciò avvenga mentre a causa del piano di rientro si tagliano senza alcun criterio i servizi sociali lasciando centinaia di persone senza assistenza e senza stipendio” conclude la nota.




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