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mercoledì, 07 dicembre 2016

Tempo di funghi, attenti alle intossicazioni

Nuccio Sciacca / 
Riapre dal 1° settembre l’ispettorato micologico dell’Asp di Catania per l'esame di commestibilità

E’ arrivato con qualche settimana di anticipo, grazie alle copiose piogge di agosto, il tempo di raccogliere funghi e dal 1° settembre riapre l’Ispettorato micologico dell’Asp Catania: decisione assunta a fronte dell’andamento stagionale e della notevole presenza di funghi sull'Etna. Gli utenti potranno rivolgersi ai micologi dell’Asp Catania il lunedì (e i giorni successivi a un festivo) dalle ore 8.00 alle ore 10.00 e dal martedì al venerdì dalle ore 8.00 alle ore 9.00.

Nei mesi di ottobre e novembre saranno previste (e successivamente comunicate), come negli anni precedenti, anche delle aperture straordinarie nei fine settimana del periodo di maggiore produzione spontanea. Contestualmente è stata già riattivata la reperibilità presso i Pronto soccorso ospedalieri per gli eventuali casi di intossicazione da funghi spontanei. A tal proposito l’Asp ricorda ai cittadini che, ove possibile, per agevolare il riconoscimento dei funghi responsabili di intossicazione, è sempre consigliabile portare con sé i residui di funghi crudi e/o cotti.

I sintomi da avvelenamento o intossicazione da funghi possono presentarsi subito dopo mangiato, dopo alcune ore o addirittura dopo 7-8 giorni, a seconda del tipo di tossina che è stata ingerita. I sintomi vanno dal banale mal di pancia, a nausea, vomito, diarrea e tremori muscolari, fino a situazioni drammatiche, come danni epatici irreversibili e persino la morte per coma epatico.

Ai primi malori, bisogna rivolgersi subito al pronto soccorso, portando con sé, come già ricordato, eventuali avanzi dell'alimento, perché possa essere analizzato. Le intossicazioni lievi possono avere una risoluzione spontanea, ma nelle forme più gravi è necessario un trattamento d'urto come la lavanda gastrica, il carbone vegetale e la somministrazione di molti liquidi in vena per stimolare la diuresi.

Con le dovute precauzioni, comunque, i rischi di mangiare funghi controllati da un micologo, sono minimi e si può portare in tavola un piatto prelibato. Nella tradizione popolare si usano ancora rimedi fai da te per riconoscere i funghi velenosi da quelli commestibili, ma attenzione perché nessuno di questi metodi ha il benché minimo fondamento, l'unico sistema per non rischiare è rivolgersi all'ispettorato micologico, dove operano professionisti nel riconoscimento delle specie fungine.

I micologi aziendali garantiranno, in collaborazione con i 58 Comuni della Provincia, il regolare espletamento dell’attività di vigilanza sia sulle vendita di funghi (in occasione di sagre e similari) sia presso i ristoranti. L’ispettorato assicurerà presso i singoli sportelli micologici, i seguenti servizi: esame di commestibilità dei funghi freschi spontanei raccolti da privati a uso proprio (a titolo gratuito); rilascio certificazione commestibilità dei funghi freschi spontanei destinati alla vendita al dettaglio, ivi compresi quelli destinati alla ristorazione pubblica.

Ai sensi della vigente normativa nazionale (L. 352/93 e DPR 376/95) e della Legge regionale n. 3 del 1° febbraio 2006, possono vendere funghi spontanei esclusivamente i commercianti in possesso di certificato di idoneità alla vendita per le singole specie di funghi, riportate sul certificato (che il commerciante è tenuto a esibire su richiesta dell’acquirente), e tutti i funghi in vendita devono essere preventivamente certificati dai micologi aziendali.






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