Facebook | Twitter | RSS | Scrivi alla redazione
martedý, 23 maggio 2017

Caporalato e braccianti in nero
chiuse tre aziende nel Catanese

Blitz dei carabinieri: scoperti 21 lavoratori non in regola, multe per 120 mila euro

CATANIA - Tre aziende agricole chiuse, scoperti 21 lavoratori non in regola e emesse sanzioni per complessivi 120 mila euro. È il bilancio di un'attività di controllo dei carabinieri del Nil e del comando provinciale di Catania contro il caporalato e l'impiego di braccianti in nero.

A Mazzarrone sono stati sorpresi in attività di manutenzione delle serre tutti i lavoratori presenti, 15 italiani, senza essere in regola. A Caltagirone tre (due romeni e un bulgaro) su tre, e a Aci Catena un italiano su tre addetti alla concimazione di alcune piante.

Militari dell'Arma, non essendoci possibilità di compromissione dei raccolti, hanno sottoposte le tre aziende a sospensione dell'attività imprenditoriale, con conseguenti multe di 1.950 euro per ogni sospensione e una sanzione di 4.000 euro per ogni singolo lavoratore scoperto in nero, oltre alle sanzioni per le giornate lavorative in nero dichiarate dai lavoratori a verbale sul posto. Altri 2 lavoratori in nero sono stati sorpresi in altre 2 aziende ispezionate.




Per commentare l'articolo Ŕ necessario autenticarsi tramite un account Facebook, Twitter o Google. In alternativa, Ŕ possibile registrarsi su Disqus utilizzando un indirizzo di posta elettronica valido (solo per primo accesso Ŕ necessaria la verifica, basterÓ cliccare sul link che riceverete nella casella di posta indicata). Grazie per la collaborazione.
Importante: i commenti e i nickname non dovranno contenere espressioni volgari o scurrili, offese razziali o verso qualsiasi credo o sentimento religioso o abitudine sessuale, istigazioni alla violenza.
La redazione si riserva di cancellare commenti ritenuti non idonei.