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domenica, 26 giugno 2016

Pubblicato: 26/08/2015

Altri 50 cadaveri nella stiva

Nuova strage nel Canale di Sicilia: i profughi sarebbero morti nel barcone per le esalazioni dei motori. Tre ulteriori vittime su un gommone. In poche ore 1.900 migranti salvati

ROMA - Una cinquantina di cadaveri sono stati individuati nella stiva di un barcone diretto verso l'Italia e soccorso al largo della Libia da una unità svedese. Sul barcone viaggiavano altri 400 migranti che sono tratti in salvo.

La nave svedese Poseidon, inquadrata nel dispositivo Frontex e impegnata nelle operazioni di soccorso nel Canale di Sicilia, aveva appena preso a bordo 130 migranti che erano su un gommone. E' stata subito dopo dirottata dal dalla guardia costiera italiana in direzione del barcone e ha soccorso 439 migranti.

Alcuni marinai, saliti a bordo dell'imbarcazione su indicazione degli stessi migranti, hanno aperto la stiva e hanno visto i circa 50 cadaveri. I migranti sarebbero morti probabilmente per le esalazioni dei motori del barcone.

ALTRI 3 MORTI. Altri tre cadaveri sono stati recuperati su un gommone carico di migranti, soccorsi a largo della Libia da una motovedetta della guardia costiera italiana. Si tratterebbe di tre donne. I migranti tratti in salvo sono 120.

SOCCORSI 3.000 MIGRANTI. Sono circa 3.000 i migranti salvati nella giornata a seguito di numerose richieste di soccorso pervenute alla centrale operativa della guardia costiera di Roma. Dieci le operazioni di salvataggio.

I migranti viaggiavano a bordo di gommoni e barconi in difficoltà al largo delle coste libiche. Alle 10 operazioni di salvataggio hanno preso parte Nave Fiorillo della guardia costiera che ha inizialmente soccorso un gommone con a bordo 113 migranti, uno dei quali deceduto e, in seguito,unitamente all'unità Phoenix del Moas ha soccorso circa 550 migranti a bordo di un barcone; le motovedette CP324 e CP319 della Guardia Costiera di Lampedusa che hanno soccorso un gommone con a bordo 120 migranti e i corpi di tre donne.

Ulteriori due operazioni di soccorso sono state condotte dall'unità svedese Poseidon, ricompresa nel dispositivo Triton, la quale ha soccorso un gommone e un'imbarcazione con a bordo rispettivamente 130 e 439 migranti; oltre a questi ultimi, nella stiva dell'imbarcazione soccorsa dal Poseidon sono stati rinvenuti i corpi esanimi di 51 migranti.

Inoltre, in un ulteriore intervento di soccorso, la Nave Grecale della Marina Militare ha salvato 103 migranti, successivamente trasbordati a bordo della nave Fiorillo della Guardia Costiera; ancora, l'unità irlandese Le Niamh ha salvato 551 migranti che si trovavano a bordo di un barcone.

Alle operazioni di soccorso hanno preso altresì parte anche la motovedetta della guardia costiera di Lampedusa CP291, oltre che l'unità Burbon Argos dei Medici senza frontiere, la quale, prima ha soccorso un barcone con a bordo 550 migranti e, successivamente, un gommone con 132 migranti.

Infine, un mercantile straniero dirottato dalla centrale operativa ha soccorso 225 migranti che si trovavano a bordo di un barcone, ed è attualmente diretto a Creta, dove procederà allo sbarco degli stessi migranti salvati.

 






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