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mercoledý, 29 giugno 2016

Pubblicato: 16/08/2015

Salme e superstiti a Catania

Ennesima tragedia al largo della Libia: a bordo della nave norvegese 312 migranti salvati e 49 morti. Bianco: "Martedý lutto cittadino"

ROMA - E' terminato durante la notte il trasbordo dei migranti soccorsi ieri dalla nave Cigala Fulgosi della Marina Militare sulla norvegese Siem Pilot al servizio di Frontex. 

Sono 49 le vittime dell'ennesima tragedia del mare avvenuta ieri al largo della Libia, i dati arrivano dalla questura di Catania. I cadaveri insieme ai 312 migranti tra cui 45 donne e 3 minori sopravissuti arriveranno domani mattina alle 11 a Catania sulla nave norvegese Siem Pilot al servizio di Frontex.

Inizialmente era stato ipotizzato che sopravvissuti e cadaveri sbarcassero a Porto Empedocle (Ag), poi alla Capitaneria di porto e alla Questura è arrivata la nuova direttiva. Intanto la procura di Catania ha aperto un'inchiesta sulla morte dei migranti.

La nave Siem Pilot, su cui sono stati trasbordati i sopravvissuti soccorsi dal pattugliatore Cigala Fulgosi, sbarcherà a Catania anche altri 103 migranti soccorsi dalla nave militare tedesca Werra a bordo di un gommone in difficoltà.

"La città si appresta a dare accoglienza ai superstiti e pietosa sepoltura alle vittime", dice il sindaco Enzo Bianco. "In Comune abbiamo subito organizzato l'accoglienza. Per martedì, inoltre, ho proclamato il lutto cittadino".

Il sindaco sottolinea come abbia suscitato commozione il particolare che nella stiva si trovassero i capi delle famiglie che non avevano abbastanza soldi per pagarsi un posto sul ponte e avevano preferito lasciarlo alle proprie donne e ai figli. "Una modalità che ricorda le tragedie della seconda guerra mondiale e che l'Europa ha il dovere di contrastare, come impone la nostra tradizione di umanità e solidarietà, senza inutili egoismi. A questi corpi sarà data sepoltura così come avvenuto per le vittime del naufragio del maggio del 2014 a Lampedusa, per le quali venne realizzato un mausoleo nel cimitero di Catania, con un monumento realizzato dagli allievi dell'Accademia delle Belle Art - su ogni tomba senza nome sta un verso della poesia, 'Migrazioni', del premio Nobel africano Wole Soyinka - e quelle della tragedia del mare del 18 aprile di quest'anno".






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