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lunedý, 25 settembre 2017

Due nuovi inceneritori in Sicilia
E sui rifiuti Ŕ lite Faraone-Crocetta

Gli impianti rientrano nello Sblocca Italia. Il M5s: "Blitz di Ferragosto alla faccia del papa"

ROMA - Dodici nuovi inceneritori in dieci regioni, due dei quali in Sicilia. Sono contenuti nel decreto Sblocca Italia, la cui bozza è stata inviata alle Regioni il 29 luglio, secondo quanto riporta Il Fatto Quotidiano. Vanno ad aggiungersi ai 42 già in funzione e ai sei già autorizzati ma ancora in via di costruzione; verranno bruciate 2,5 milioni di tonnellate di spazzatura in più, +37% rispetto a oggi.

BLITZ DI FERRAGOSTO. "Da Renzi arriva il blitz velenoso di Ferragosto per gli italiani - commenta il M5s -. Il decreto attuativo dell'articolo 35 dello Sblocca Italia spunta in piena estate e manda in fumo ambiente, salute, economia del riciclo e normative europee, proponendo di costruire 12 nuovi inceneritori e mettere un limite alla raccolta differenziata del 65%"

Tutto questo, sottolineano i cinque stelle, "mentre papa Francesco nella sua enciclica invita alla riduzione e riciclo totale dei rifiuti attraverso l'adozione dell'economia circolare. Per favorire la costruzione di 12 inutili e costosissimi nuovi inceneritori, hanno ribaltato a loro piacimento le gerarchie europee sulla gestione dei rifiuti. Si sono inventati di sana pianta che l'incenerimento è primario e strategico in barba alla riduzione dei rifiuti, il recupero materia e la raccolta differenziata, e la Commissione Europea sta lavorando ad una modifica delle direttive rifiuti vuole sottrarre del tutto l'incenerimento dal calcolo del recupero energetico e si pone obiettivi di riciclo totale della materia.
Denunceremo questa scelta scellerata in ogni sede istituzionale".

DISPUTA FARAONE-CROCETTA. I rifiuti sono anche al centro di una disputa tra il sottosegretario all'Istruzione Davide Faraone e il presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta. "Il governo nazionale - scrive Faraone sul suo profilo Facebook -, con un intervento della Presidenza del consiglio dei ministri, proposto dal ministero dell'Ambiente, ha attivato in materia di rifiuti la procedura di esercizio del potere sostitutivo sul governo regionale siciliano. Troppi ritardi, grave situazione igienico sanitaria e debiti alle stelle. Non si può più stare a guardare".

Immediata la replica di Crocetta: "Faraone poteva prima telefonare all'assessore ai Rifiuti Vania Contrafatto e non fare una nota su cose che non gli competono".






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