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martedý, 30 agosto 2016

Pubblicato: 05/08/2015

Barcone affonda in Libia, 25 morti

Ennesimo naufragio in mare: recuperati i corpi dei migranti, in 400 salvati dalla guardia costiera. L'allarme era arrivato da Catania

ROMA - È di 25 morti e circa 400 migranti salvati il primo bilancio del naufragio avvenuto al largo della Libia. I corpi dei 25 migranti morti sono stati già recuperati. Continuano nella zona le operazioni di soccorso coordinate dalla Guardia Costiera italiana.

A bordo del barcone, secondo le prime indicazioni dei migranti raccolte dalla Guardia Costiera che sta coordinando le diverse navi impegnate nella zona, c'erano tra le 400 e le 600 persone.

Il numero dei migranti presenti a bordo del peschereccio non è ancora chiaro. Nella telefonata arrivata nella tarda mattinata con cui è stato lanciato l'allarme, i migranti avrebbero segnalato di essere in circa 600. I primi naufraghi recuperati dalle imbarcazioni di soccorso che stanno operando in zona, avrebbero invece riferito che a bordo del peschereccio c'erano circa 400 persone, un centinaio delle quali nella stiva.

L'allarme era arrivato alla centrale operativa della Guardia Costiera di Roma nella tarda mattinata da Catania, che a sua volta aveva ricevuto una segnalazione con una chiamata satellitare nella quale si sosteneva che un motopeschereccio in ferro, con a bordo diverse centinaia di persone, era in difficoltà. Nella zona sono state immediatamente dirottate dalla Guardia Costiera la Dignity One, una nave di Medici senza frontiere, e la Le Niamh, una nave della Marina militare irlandese.

Quest'ultima è stata la prima ad arrivare e, a circa un miglio di distanza dal peschereccio, ha calato due rescue boat per andare a soccorrere i migranti. A quel punto dalla nave irlandese hanno visto il barcone capovolgersi: l'ipotesi più probabile è che i migranti si siano spostati tutti nella direzione delle barche di soccorso, provocando così il ribaltamento.

Nella zona, oltre alle due imbarcazioni che erano già presenti, la centrale operativa della Guardia Costiera ha dirottato il Phoenix, una nave di soccorso di 40 metri del Moas (Migrant Offshore Aid Station), nave Fiorillo della Guardia Costiera e il mercantile Barnon Argos. Inoltre stanno arrivando nel punto due unità della Marina Militare.







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