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mercoledì, 28 settembre 2016

In Sicilia 80 mila ragazzi lasciano gli studi

I dati dell'ufficio regionale sulla dispersione scolastica: il tasso più alto (14,59%) si registra negli istituti superiori

PALERMO - In Sicilia il fenomeno della dispersione scolastica ha il volto di 80 mila bambini e adolescenti. A lasciare gli studi anzitempo sono gli studenti degli istituiti superiori, dove il tasso di dispersione scolastica si aggira intorno al 14,59%. Si attesta sulla soglia del 5%, invece, tra gli alunni delle scuole medie e si ferma allo 0,44% tra i bambini delle scuole primarie. 

A fornire il quadro sul fenomeno dell'abbandono scolastico è stato Michele Gentile dell'Ufficio scolastico regionale per la Sicilia, nel corso del convegno "Lancio del programma operativo, Fondo Sociale Europeo Sicilia 2020", che si è svolto ai Cantieri culturali della Zisa, a Palermo, e si concluderà domani.

Tra i dati diffusi anche quelli sul numero di bambini stranieri che frequentano le scuole dell'Isola (circa 29 mila), e degli alunni disabili (23.500). "I dati indicano alcuni dei bisogni forti che rileviamo e ai quali il Programma operativo può rispondere in qualche modo - ha detto Gentile -. In Sicilia ci sono sacche di degrado sociale che richiedono interventi strutturali".

"Per l'obbligo formativo - ha sottolineato l'assessore regionale all'Istruzione, Mariella Lo Bello - abbiamo previsto circa 70 milioni di euro per ciascuna annualità, i corsi partiranno a settembre".




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