Facebook | Twitter | RSS | Scrivi alla redazione
martedì, 25 aprile 2017

Palermo, Catania e Messina
diventeranno città metropolitane

Approvato un piano di investimenti europeo comprendente i Comuni siciliani che saranno centri propulsori dell'innovazione

BRUXELLES - Luce verde della Commissione europea al nuovo programma operativo nazionale 2014-2020 "città metropolitane", con Palermo, Catania e Messina in pista. Il piano prevede investimenti specie per sviluppo urbano, agenda digitale, efficienza energetica, mobilità sostenibile, disagio abitativo e inclusione sociale nelle 14 città metropolitane (Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Genova, Firenze, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Roma, Torino e Venezia).

Il programma disporrà di un bilancio complessivo di 892 milioni di euro, di cui 588 milioni da Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) e Fondo sociale europeo (Fse), più 304 milioni dal cofinanziamento nazionale. "Le città metropolitane saranno centri propulsori dell'innovazione, dei servizi digitali ai cittadini e di progetti di sostenibilità urbana"  afferma il commissario europeo alla politica regionale, Corina Cretu, che sottolinea come queste dovranno inoltre "mantenere grande attenzione al sociale, alla lotta all'esclusione, al problema abitativo".

Il piano è che il 70% dei comuni delle aree metropolitane arrivino a offrire servizi digitali interattivi ai cittadini e interpretabili fra comuni. Sul fronte della sostenibilità, si prevede che oltre 92.000 punti di illuminazione passino al Led, più ristrutturazioni e riconversioni energetiche su superfici di edifici pubblici per 38.000 metri quadri, con un taglio del consumo di energia di 2,2 GWh l'anno.

Fra gli altri interventi del piano anche la costruzione di 200 chilometri di nuove piste ciclabili, accoglienza per persone senza fissa dimora, riqualificazione di 2.250 spazi urbani, più alloggi per famiglie in condizioni di disagio, e progetti di inclusione sociale di comunità emarginate, come i Rom.




Per commentare l'articolo è necessario autenticarsi tramite un account Facebook, Twitter o Google. In alternativa, è possibile registrarsi su Disqus utilizzando un indirizzo di posta elettronica valido (solo per primo accesso è necessaria la verifica, basterà cliccare sul link che riceverete nella casella di posta indicata). Grazie per la collaborazione.
Importante: i commenti e i nickname non dovranno contenere espressioni volgari o scurrili, offese razziali o verso qualsiasi credo o sentimento religioso o abitudine sessuale, istigazioni alla violenza.
La redazione si riserva di cancellare commenti ritenuti non idonei.