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martedì, 06 dicembre 2016

Quasi 2.000 morti su 150.000 profughi arrivati in Europa


GINEVRA - Sono circa 150 mila i migranti arrivati in Europa via mare da inizio 2015 e il numero dei morti nella traversata del Mediterraneo è di oltre 1.900, secondo le ultime stime dell'Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim) rese note oggi a Ginevra.

Quasi tutti gli arrivi via mare nei primi sei mesi dell'anno sono stati registrati in Italia (74.009) e in Grecia (75.970). Il dato di 1.900 morti è pari a circa il doppio rispetto a quello registrato nello stesso periodo del 2014.

Il dato sulle vittime risulta in diminuzione da maggio, probabilmente, rileva l'Oim, grazie all'accresciuta presenza di navi dell'Ue/Frontex nelle acque internazionali. I principali paesi di origine dei migranti arrivati in Italia sono: Eritrea (18.676), Nigeria (7.897), Somalia (6.334), Siria (4.271), Gambia (3.593) e Sudan (3.589).

Queste nazionalità erano tra le prime dieci anche nello periodo del 2014, ma  vi è una differenza con un calo del numero di siriani che arrivano in Italia. Nello stesso periodo del 2014  erano stati infatti circa 12.000, ha osservato l'Oim. I siriani stanno ora principalmente utilizzando la via del Mediterraneo orientale attraverso la Turchia e la Grecia.

E il numero di rifugiati in arrivo sulle isole greche continua a crescere, con una media di 1.000 persone al giorno, ha calcolato l'Alto commissariato Onu per i rifugiati (Unhcr). Da inizio anno, 77.100 persone sono arrivate in Grecia via mare (dato aggiornato al 3 luglio). Quasi il 60% sono rifugiati in fuga dalla Siria. Altri vengono da Afghanistan, Iraq, Eritrea e Somalia. La Grecia - ha detto l'Unchr - si trova a fronteggiare un'emergenza rifugiati senza precedenti.






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