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lunedì, 25 luglio 2016

Pubblicato: 20/06/2015

In barca a vela contro la leucemia

Nuccio Sciacca / 
Itaca Day alla Cala di Palermo: un metodo terapeutico volto alla riabilitazione psicologica e al miglioramento della qualità della vita dei malati

L’ematologia va in barca a vela per risollevare il morale e migliorare la qualità della vita ai pazienti che hanno sconfitto la leucemia. È l’obiettivo del progetto “…Sognando Itaca”, organizzato da Ail (Associazione italiana contro le leucemie) in occasione della Giornata nazionale contro leucemie, linfomi e mieloma e che arriva a Palermo con l’imbarcazione “King Arawak”, dopo aver percorso 1.700 miglia lungo le coste italiane partendo da Trieste.

La giornata di informazione sulla velaterapia per i malati onco-ematologici è nata da un’idea della sezione Ail di Brescia, coinvolge una barca a vela con skipper professionisti, pazienti in fase riabilitativa, medici, infermieri e psicologi, con l’obiettivo di diffondere nelle ematologie italiane la vela terapia quale metodo terapeutico volto alla riabilitazione psicologica e al miglioramento della qualità della vita dei malati ematologici.

Un principio applicato nel progetto tutto palermitano “Un mare di Ail”, coordinato dal servizio di Psicologia offerto dall’Ail nell’unità operativa di Ematologia I con Trapianto degli ospedali riuniti Villa Sofia-Cervello e che ha già coinvolto dodici pazienti in remissione completa, seguiti dall’équipe medica coordinata dal primario Francesco Fabbiano.






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