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sabato, 03 dicembre 2016

Pubblicato: 18/06/2015

'Lo Porto si era convertito all'Islam'

La notizia diffusa da Al Qaida sul cooperante palermitano rapito e ucciso. La famiglia: "Siamo indignati, Giovanni credeva in un solo Dio"

ROMA - Warren Weinstein e Giovanni Lo Porto "si erano convertiti all'Islam" prima di essere uccisi in un raid Usa in Pakistan, lo scorso gennaio. Lo afferma il ramo del subcontinente indiano di Al Qaida (Aqis), riferisce il Site. I qaedisti hanno pubblicato online le foto dei due durante la prigionia, datate 14 gennaio 2015, 24 ore prima del raid.

"Siamo indignati e schifati per quello che stanno scrivendo su mio cognato. Non solo lo hanno ucciso, stanno anche infangando il suo nome. Conoscendolo, non si sarebbe mai convertito, credeva in un solo Dio", dichiara la famiglia Lo Porto.

"Era una perla di persona, una persona d'oro", dice la cognata, Giovanna Piazza, a nome di tutti i familiari del cooperante italiano. "La mamma è arrabbiata, ferita. Non solo il dolore per un figlio perso, ma vedere queste cose scritte mesi dopo è un'offesa alla memoria. Giovanni è morto per aiutare gli altri, scrivere queste cose è vergognoso. Ragazzi come lui non esistono più".

"Mio fratello non si è mai convertito all'Islam, qualsiasi affermazione che insinui questo è falsa. Giancarlo era cattolico, magari non era praticante 'assiduò, ma quella era la sua religione. Mi riservo di querelare chiunque sostenga la tesi su una sua ipotetica conversione", ha detto Giuseppe Lo Porto, fratello di Giovanni.

La famiglia Lo Porto, oggi, a sorpresa ha ricevuto a Palermo la visita del cooperante tedesco Bernd Muehlenbeck, che nel gennaio 2012 venne sequestrato insieme a Giovanni Lo Porto. Muehlenbeck venne liberato dopo due anni e mezzo di prigionia; Lo Porto no. L'uomo ai familiari ha espresso vicinanza e avrebbe consegnato degli oggetti personali e un pc appartenuto a Giovanni.




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