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martedì, 27 settembre 2016

Pubblicato: 14/05/2015

Salvati 1.300 profughi


ROMA - Dopo qualche giorno di tregua riprendono le partenze dalla Libia verso le coste italiane: al momento sono già 1.300 i migranti soccorsi dai mezzi della guardia di finanza e della marina militare nella giornata di oggi. I migranti, tra cui molte donne e bambini, si trovavano a bordo di quattro barconi a una trentina di miglia a nord delle coste libiche. Uno delle imbarcazioni, appena concluso il trasbordo dei migranti sulle navi della Gdf, è affondata.

Il primo soccorso è scattato attorno alle 9 di questa mattina: il pattugliatore della guardia di finanza Monte Sperone, impegnato nelle attività di polizia anti immigrazione, ha intercettato un barcone di circa 15 metri carico di migranti ad una trentina di miglia a nord del porto di Zuwara. Viste le precarie condizioni dell'imbarcazione, è stato avviato immediatamente il trasferimento dei migranti, che alla fine sono risultati essere 411, tra cui diverse donne incinta e bambini. Al termine delle operazioni, il barcone è affondato.

Durante i soccorsi i finanzieri hanno avvistato altri due barconi in zona, a circa 120 miglia a sud di Lampedusa, soccorrendo quello dei due più in difficoltà, con a bordo 173 migranti. Anche questi sono stati trasferiti sul Monte Sperone.

I finanzieri hanno anche individuato 2 scafisti. A bordo del pattugliatore è salita anche una equipe medica proveniente da un altro mezzo della Gdf, per assistere diversi migranti in precarie condizioni di salute. Il soccorso alla terza imbarcazione è stato prestato da nave Espero della marina militare, che poco fa ha terminato il trasbordo: sul barcone c'erano 471 migranti, tra cui 139 donne e 37 minori.

Gli ultimi 294 migranti sono infine stati salvati dal pattugliatore della Gdf di Bartolo in una zona poco distante da quella dove erano state soccorse le altre 3 imbarcazioni. Il pattugliatore è diretto a Lampedusa.






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