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giovedì, 30 giugno 2016

Pubblicato: 29/04/2015

In arrivo le pagelle d'istituto

Anche le scuole si danno il voto: entro luglio saranno chiamate a fare un'autovalutazione del proprio operato

ROMA - Anche le scuole si danno il voto: entro il mese di luglio ciascun istituto sarà chiamato a fare un'autovalutazione del proprio operato e da agosto le "pagelline" di tutte le scuole d'Italia saranno consultabili e comparabili sul sito "Scuola in chiaro". L'iniziativa è stata presentata al ministero dell'Istruzione: da domani le scuole potranno accedere a una piattaforma operativa unitaria online ed elaborare il proprio Rapporto di autovalutazione sulla base di 49 indicatori.

"Stiamo presentando uno strumento eccezionale per la scuola rispetto all'autonomia, alla valutazione e alla formazione - ha affermato il sottosegretario all'Istruzione, Davide Faraone - avere la possibilità per i cittadini di conoscere in maniera chiara qual è la situazione e la qualità degli istituti in cui si mandano i ragazzi e i bambini è un fatto importantissimo: sulla valutazione, sulla qualità della didattica e sull'attività in generale della scuola si costruisce un percorso virtuoso".

"Questo è un tassello - ha aggiunto - da vedere nel complesso della grande operazione che stiamo facendo sulla scuola, attraverso il ddl di riforma, la trasparenza e l'anagrafe dell'edilizia scolastica. L'idea che si dia potere a un capo a prescindere - ha spiegato - non è vera: la valutazione viene fatta sul dirigente, ma anche soprattutto sulla comunità scolastica. Un dirigente che costruisce sinergia con insegnanti, studenti e genitori è un dirigente che costruisce una scuola buona. Se invece si pensa di comandare, con il bastone e senza una missione, nessuno segue".

Il rapporto di autovalutazione è finalizzato al miglioramento della qualità dell'offerta formativa e degli apprendimenti e sarà indirizzato in particolar modo alla riduzione della dispersione scolastica e dell'insuccesso scolastico, alla riduzione delle differenze tra scuole e aree geografiche nei livelli di apprendimento, al rafforzamento delle competenze di base degli studenti rispetto alla situazione di partenza, alla valorizzazione degli esiti a distanza degli alunni, con attenzione all'università e al lavoro.

"Oggi decolla in maniera pragmatica il processo di autovalutazione, che rappresenta un cambiamento culturale notevole", ha osservato la presidente dell'Invalsi, Annamaria Ajello. "L'Italia non ha mai avuto uno strumento del genere, ne deve andare orgogliosa", ha concluso Piero Cipollone della Banca d'Italia, già presidente dell'Invalsi.





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