Facebook | Twitter | Mobile | RSS | Scrivi alla redazione
sabato, 23 luglio 2016

Pubblicato: 29/04/2015

Un’app per diagnosticare un tumore

Nuccio Sciacca / 
Sperimentata a Boston servirà per svelare la neoplasia dell’utero

Per il momento sono più gli scettici che i convinti ma nella comunità scientifica sta sicuramente facendo molto parlare l’idea di un gruppo di studiosi americani. Lo screening del tumore maligno del collo dell'utero potrebbe servirsi, infatti, di una semplice app dello smartphone.

A farlo pensare è l'applicazione studiata a Boston, che potrebbe essere di grande utilità nei Paesi del terzo mondo dove la forma tumorale è particolarmente diffusa e le potenzialità di screening possono risultare estremamente complesse.

Secondo quanto riporta la rivista dell'Accademia Nazionale delle Scienze americana Pnas, la diagnosi a distanza potrebbe essere possibile grazie a un semplice campione di sangue o tessuto che viene fotografato dallo smartphone per essere inviato poi a un server dove vengono decodificate le immagini.

Attenzione però: lo smartphone non è in grado di offrire immagini come un microscopio, e quindi diventa necessario "segnalare" le potenziali unità maligne. Questo viene fatto attraverso microsfere che vengono aggiunte ai campioni, e "colorano" diversamente le cellule maligne perché si agganciano ad esse.

I potenziali vantaggi della tecnica sono molteplici, a partire dal costo, che potenzialmente potrà abbassarsi ma già oggi è molto competitivo: 1,70 euro per controllo.

 

 






Articoli correlati:

Per commentare l'articolo è necessario autenticarsi tramite un account Facebook, Twitter o Google. In alternativa, è possibile registrarsi su Disqus utilizzando un indirizzo di posta elettronica valido (solo per primo accesso è necessaria la verifica, basterà cliccare sul link che riceverete nella casella di posta indicata). Grazie per la collaborazione.
Importante: i commenti e i nickname non dovranno contenere espressioni volgari o scurrili, offese razziali o verso qualsiasi credo o sentimento religioso o abitudine sessuale, istigazioni alla violenza.
La redazione si riserva di cancellare commenti ritenuti non idonei.