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domenica, 26 febbraio 2017

Pubblicato: 24/04/2015

Fondi Ue, la Cretu spinge la Sicilia

Luca Ciliberti / 
Task force del commissario europeo nel Sud Italia: "L'Isola per i prossimi sette anni avrà 3,2 miliardi di euro dall'Unione europea"

Il Sud Italia come la Romania. In fatto di utilizzo di fondi europei e di benefici alle comunità regionali e locali una parte del nostro Paese resta indietro. E ad ammetterlo è proprio il commissario Ue per le politiche regionali, guarda caso la romena Corina Cretu che, dopo aver messo in campo una task force con il compito di controllare e supportare le Regioni nell’elaborazione dei progetti per la programmazione 2007-2013 e per quella dei nuovi fondi 2014-2020, adesso viaggia e si reca personalmente per fornire quelle che lei stessa, a inizio mandato, aveva definito “soluzione personalizzate” con “assistenza tecnica e scambio di buone pratiche” nelle aree che registrano particolari ritardi.

Le Regioni dovranno infatti entro il 31 dicembre del 2015 spendere e certificare i fondi strutturali della programmazione 2007-2013. E la Sicilia è una di quelle regioni nel mirino della Cretu nonostante l’Isola, negli ultimi anni abbia fatto registrare performance di spesa incoraggianti.

“Non è più vero che siamo nella lista dei peggiori – spiega il governatore Rosario Crocetta - nel 2014 siamo stati tra le migliori regioni di Italia per la spesa corrente, forse la prima in termini di consuntivo. Siamo passati dal 17,5 di certifica al 60 attuale dal 25 di impegnato al 85 in due anni tre volte tanto quello che si era fatto negli anni precedenti, quest’anni si prevede un incremento dell’1,5% in assoluto il più alto del Paese vuol dire che la nostra economia comincia a muoversi”.

Oggi il presidente Crocetta ha accolto il commissario Cretu a Palermo, accompagnata dall’europarlamentare Michela Giuffrida, dal sottosegretario Claudio De Vincenti e dall'assessore all'Agricoltura Nino Caleca, facendole da Cicerone in città tra bellezze architettoniche e palazzi istituzionali. Ma prima un omaggio, d'bbligo, alle vittime delle stragi nel Mediterraneo gettando rose rosse in mare dal porto del capoluogo. 

 “La Sicilia per i prossimi sette anni avrà 3,2 miliardi di euro dall'Unione europea. È una cifra importante e dovremo ragionare per spendere questi fondi in maniera sapiente. Naturalmente tutto ciò dovrà essere condiviso dalle autorità regionali e dalla Commissione Ue. In questi giorni - ha spiegato il commissario europeo - sto incontrando i Presidenti delle Regioni della Campania, della Calabria e della Sicilia, e cioè le tre regioni che più di tutte hanno avuto problemi in questi anni ad assorbire fondi europei”.

Ma conferma la linea intrapresa dal governo Crocetta. “Negli ultimi due anni sono stati fatti molti progressi. Anche se il 2015 è un anno cruciale. Abbiamo solamente otto mesi per potere ottimizzare l'utilizzo di questi fondi”. E’ d’obbligo, però, progettare a breve e a lunga scadenza.

“Lo sforzo che queste regioni dovranno fare - ha aggiunto il Commissario europeo - è di recuperare il tempo perduto, ma anche di preparare progetti per il prossimo settennato. Sarà il paese che più riceverà fondi dopo la Polonia. Attualmente devo dire che sono molto contenta di questi incontri ed ho potuto parlare anche con il Ministro delle Infrastrutture Delrio per avviare dei programmi specifici, come quello sulla disoccupazione giovanile che, in queste tre regioni italiani, raggiunge anche un tasso del 50%”.

Una visita, quella di Corina Cretu, fortemente voluta dall’eurodeputato catanese Michela Giuffrida (Pd) che parla “di sinergie giuste, tra istituzioni regionali ed europee, per raccogliere la sfida più importante che è quella dell'utilizzo proficuo dei fondi strutturali attraverso semplificazione e concretezza”. Il commissario Corina Cretu tornerà in Sicilia a settembre per visitare il distretto dei Comuni del Sud-Est.

Twitter: @LucaCiliberti




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