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martedì, 31 maggio 2016

Gita scolastica? Gli studenti temono l'Isis

Indagine di Skuola.net: il 70% di chi parte resta in Italia, domina la paura del terrorismo e per molti è meglio non prendere l'aereo

ROMA - A scegliere dove andare in gita scolastica quest'anno è la paura. Meglio optare per un meta sicura come l'Italia per il 70% degli studenti: il Belpaese quasi raddoppia le preferenze rispetto ai mesi scorsi ed è tutto 'merito' del terrorismo e di altri disastri.

Infatti, uno studente su 5 ammette di scegliere la meta condizionato proprio dagli ultimi fatti di attualità, ed è per questo che opta per una destinazione facilmente raggiungibile, meglio se in pullman per il 59% dei ragazzi. Questo perché, dopo il disastro aereo di Germanwings, circa il 31% degli studenti ha più paura di volare.

È quanto emerge da un'indagine di Skuola.net su un campione di 6.200 studenti tra gli 11 e i 20 anni. Non tutti comunque decidono di partire: a restare in classe è circa il 57% degli studenti. Chi va in gita lo fa insieme alla sua classe per il 75% dei casi. Ma il 20% che partirà prossimamente ha paura: continuamente bersagliato da tv e web su Isis e incidenti aerei, preferisce tenersi lontano da mete a rischio terrorismo (vero o presunto) o imbarcarsi su un volo.

Per l'esattezza, questo 20% è composto da un 12% che afferma di essere stato influenzato dal terrorismo nella scelta della meta dove passare qualche giorno insieme alla propria classe, un 3% che è rimasto sconvolto da quello che è accaduto sul volo della Germanwings e che quindi preferirebbe non prendere un aereo e un altro 5% che si confessa condizionato da entrambe le cose.

Ecco perché il 70% di chi parte con la scuola preferisce restare in Italia. Anche il mezzo di trasporto influisce sulla scelta della mete dove andare in gita, specie dopo il disastro Germanwings. In questo senso a partire con l'aereo è solo il 14% dei ragazzi, anche perché c'è un buon 31% che confessa di avere più paura di volare dopo i fatti che hanno visto protagonista il co-pilota Andreas Lubitz.

In ogni caso non tutti andranno in gita nemmeno quest'anno. L'anno scorso niente gita scolastica per il 56% dei ragazzi, e quest'anno per il 57%, ma non per colpa del terrorismo o simili: su questa decisione pesa quella dei prof di non accompagnarli, secondo quanto affermato dal 30% dei ragazzi. Un 14%, invece, non ha raggiunto il numero di partecipanti sufficiente a partire e il 17% dice che la colpa è della mancanza di soldi della scuola.

Per un 9% di studenti la mancanza di soldi non è della scuola, ma sua o della sua famiglia: la gita costa troppo. La paura dell'Isis ha influito sulla decisione di non partire solo per l'8% dei casi: per un 4% la paura era degli studenti e per un altro 4% della scuola che ha deciso di non rischiare nemmeno scegliendo una meta sicura e raggiungibile, magari, in pullman o treno.




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