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giovedì, 26 maggio 2016

Pubblicato: 09/01/2015

Gennaio, allarme bronchiolite

Nuccio Sciacca / 
A rischio soprattutto i piccoli nati prematuri e i neonati di pochi mesi

Improvvisa ma prevista impennata di casi di bronchiolite in tutt’Italia. Migliaia di casi sono stati registrati solo a Roma. A lanciare l'allarme è stato proprio il responsabile del Pronto Soccorso dell'Ospedale Bambin Gesù di Roma Antonino Reale, che considera ancora in fase ascendente l'infezione delle vie respiratorie.

L'incremento dei casi di bronchiolite, per fortuna solo alcuni assumono caratteristiche di gravità significativa, pare andare di pari passo con l'aumento dell'influenza. Ma se la più classica infezione virale di stagione non sembra creare particolare ansia tra i pediatri, la bronchiolite crea timori.

"Si tratta di infezioni virali causate principalmente dal virus respiratorio sinciziale, che colpisce i neonati entro il primo anno di vita - spiega Reale". Questo quadro appare particolarmente preoccupante per i bambini più piccoli, che in molti casi non riescono nemmeno a nutrirsi al seno materno. In queste situazioni, secondo l'esperto, può rendersi necessario il ricovero ospedaliero con la necessità di alimentazione attraverso flebo, oltre alla somministrazione di ossigeno.

A rischio sono in particolare i piccoli nati prematuri e comunque tutti i piccoli fragili, quando hanno pochi mesi di vita. Nella maggior parte dei casi, va comunque ricordato, il quadro si risolve senza bisogno di ricovero ospedaliero e il bambino viene rimandato a casa per essere seguito dal pediatra di libera scelta.






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