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domenica, 29 maggio 2016

Arti robotici controllati con il pensiero

Nuccio Sciacca / 
L’eccezionale intervento in Colorado su un uomo amputato alle braccia per un incidente

Cyber-protesi intelligenti in Colorado, al Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory. Un uomo di mezza età è diventato il primo amputato bilaterale a indossare e controllare contemporaneamente due protesi modulari realizzate nel laboratorio. I risultati dell'esperimento sono stati resi noti solo qualche giorno fa.

Les Baugh, che aveva perso le braccia in un incidente elettrico 40 anni fa, è stato in grado di gestire il sistema semplicemente pensando di muovere le sue nuove braccia, riuscendo a eseguire una serie di attività sorprendenti dopo un breve periodo di formazione. Baugh è rimasto in città per due settimane nel mese di giugno, per un progetto che puntava a valutare l'utilizzo pratico delle Mpl (Braccia protesiche modulari), sviluppate dall'istituto negli ultimi dieci anni.

Prima di indossare le cyber-protesi, l'uomo ha dovuto subire un intervento chirurgico conosciuto come reinnervazione muscolare mirata, al Johns Hopkins Hospital. "Si tratta di una tecnica relativamente nuova, che ripristina i nervi che un tempo controllavano il braccio e la mano", spiega il chirurgo Albert Chi.

"Con la riassegnazione dei nervi esistenti, possiamo rendere possibile a chi ha subito amputazioni dell'avambraccio di controllare le protesi semplicemente pensando all'azione che vogliono svolgere".

Dopo il recupero, Baugh ha lavorato con i ricercatori del laboratorio per mettere a punto il software che gli avrebbe permesso di muovere le cyber-braccia. "Utilizziamo algoritmi di riconoscimento per identificare i singoli muscoli - spiega Chi - Poi prendiamo tutte le informazioni necessarie per tradurre i comandi in movimenti reali delle protesi".

Il paziente è stato dotato di una sorta di sacca per il busto e le spalle che sosteneva gli arti protesici e consentiva le connessioni neurologiche. Il team ha anche utilizzato un ambiente in realtà virtuale per 'allenare' l'uomo alle sue nuove braccia. Quando si è sentito pronto, l'uomo ha indossato le super braccia robot - che nell'aspetto ricordano un po' gli arti di Terminator - confessando di sentirsi "in un mondo completamente diverso".

Dopodiché è riuscito a spostare diversi oggetti, tra cui una tazza vuota, da uno scaffale a un altro. Operazioni complesse eseguite dopo appena 10 giorni di formazione, sottolineano i ricercatori, colpiti dalla velocità con cui l'uomo ha imparato a eseguire i movimenti e anche dal numero di azioni che è stato in grado di fare, controllando entrambe le braccia allo stesso tempo.

"Questa è la prima volta che si riesce a controllare due mani contemporaneamente", dicono i ricercatori. Secondo Michael McLoughlin, ricercatore principale del Programma, "siamo solo all'inizio". Il prossimo passo sarà quello di mandare a casa Baugh con un paio di protesi robot, per vedere come funzionano nella vita di tutti i giorni. Un giorno atteso con impazienza dall'uomo, che non vede l'ora di cimentarsi in azioni normali, come prendere una lattina da un distributore. "Cose che le persone fanno tutti i giorni, senza neanche pensarci".






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