Facebook | Twitter | RSS | Scrivi alla redazione
martedì, 25 aprile 2017

Pubblicato: 12/12/2014

Colpo al clan Santapaola-Ercolano

Blitz a San Pietro Clarenza e Aci Catena, in manette cinque affiliati alla famiglia mafiosa catanese

CATANIA - All'alba i carabinieri del comando provinciale di Catania, a San Pietro Clarenza (Ct) e Aci Catena (Ct), hanno arrestato 5 affiliati del clan Santapaola-Ercolano, in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa da gip del tribunale di Catania su richiesta della locale Direzione distrettuale antimafia.

L'attività trae spunto dall'operazione "Fiori bianchi 2", condotta dall'Arma etnea e coordinata dalla Dda, indagine che comprovò l'efficienza di alcuni gruppi criminali dei quartieri cittadini Monte Po, Villaggio Sant'Agata, Lineri, Picanello, Stazione, San Cristoforo, San Giovanni Galermo, Librino, Civita e Cibali; e in alcuni comuni della provincia: Paternò, Belpasso, Mascalucia, Santa Venerina, Acireale, Fiumefreddo e Riposto, che, sotto l'egida della famiglia Santapaola-Ercolano, esplicavano la propria egemonia criminale attraverso le estorsioni.

Il 10 dicembre scorso il gup del tribunale etneo, in sede di giudizio abbreviato, oltre a condannare gli altri imputati, ha condannato i cinque arrestati a anni 8 di reclusione per associazione a delinquere di stampo mafioso.

Il pubblico ministero, essendo i cinque in libertà per un pregresso provvedimento del tribunale del riesame, ha ritenuto opportuno richiederne l'arresto con un nuovo provvedimento. Gli arrestati sono stati tutti rinchiusi nel carcere di Catania Bicocca. Un sesto condannato è ancora ricercato.




Per commentare l'articolo è necessario autenticarsi tramite un account Facebook, Twitter o Google. In alternativa, è possibile registrarsi su Disqus utilizzando un indirizzo di posta elettronica valido (solo per primo accesso è necessaria la verifica, basterà cliccare sul link che riceverete nella casella di posta indicata). Grazie per la collaborazione.
Importante: i commenti e i nickname non dovranno contenere espressioni volgari o scurrili, offese razziali o verso qualsiasi credo o sentimento religioso o abitudine sessuale, istigazioni alla violenza.
La redazione si riserva di cancellare commenti ritenuti non idonei.