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martedý, 27 giugno 2017

Nodo Gioeni, tornaindietro a metÓ
E i catanesi rompono le transenne

L'opera Ŕ rimasta incompleta, era propedeutica allo snellimento della viabilitÓ nella zona dopo l'abbattimento del cavalcavia. La denuncia dei consiglieri della municipalitÓ: "Manovre pericolose potrebbero causare incidenti"

CATANIA - Nodo Gioeni, è ancora polemica. Stavolta a sollevare il caso sono il vice presidente della circoscrizione “Picanello­-Ognina­-Barriera-­Canalicchio” Alessandro Campisi e la consigliera Adriana Patella che chiedono il completamento del cantiere tra via Petraro e via Passo Gravina. Una bretella che avrebbe dovuto snellire il flusso di auto proveniente da via Passo Gravina e allo stesso tempo consentire il transito verso via del Bosco senza intasare la circonvallazione di Catania.

"Un’opera che va portata a termine il prima possibile per assicurare un flusso veicolare più scorrevole nella zona a nord del Tondo Gioeni - scrivono in una nota - Sono passate settimane eppure la bretella tra via Passo Gravina e via Del Bosco non è stata ancora ultimata. Si tratta di un grosso inconveniente che rischia di vanificare gli sforzi compiuti dall’amministrazione centrale e dalla II municipalità per rendere questo territorio più vivibile".

"Nonostante segnalazioni e richieste di intervento da parte dei cittadini ancora non ci sono risposte certe sulle modalità e le tempistiche da intraprendere per completare questa struttura. Un’arteria che dovrebbe essere dotata di un semaforo per migliorare la circolazione nei pressi di via Petraro. Una via di collegamento che per ora resta chiusa solo sulla carta visto che i residenti della zona ed i pendolari hanno pensato bene di abbattere una parte delle protezioni per garantirsi, da via Passo Gravina, un accesso più facile, rapido e diretto per immettersi su via Petraro evitando un lungo giro e le code del Tondo Gioeni. Una manovra molto pericolosa e che solo per pura coincidenza non ha provocato nessun incidente stradale".

Manovre pericolose che preoccupano i rappresentanti dei residenti. "Serve un tavolo tecnico permanente per discutere, con tutti i soggetti interessati, i miglioramenti da apportare all’interno di una zona a pochi passi da uno dei principali snodi della città. Un appuntamento continuo che punti ad ottenere un circolazione stradale scorrevole e sicura per tutti".




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