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giovedì, 27 luglio 2017

Pubblicato: 11/11/2014

Lavoro in nero, controlli nel Catanese

Ispezioni in nove aziende, scoperti lavoratori irregolari. Sospesa l'attività a tre società edili, due a Belpasso e una a Caltagirone

CATANIA - Carabinieri del Nil e del comando provinciale di Catania, in collaborazione con la Direzione territoriale del lavoro, hanno eseguito controlli in nove aziende scoprendo 9 lavoratori in nero e sospeso l'attività imprenditoriali a tre società edili, due a Belpasso e una a Caltagirone.

Militari dell'Arma hanno inoltre intimato la sospensione dell'attività a un'impresa commerciale a Belpasso per avere impiegato in nero un lavoratore su due presenti; denunciato due datori di lavoro, uno a Caltagirone e l'altro a Belpasso, per violazione delle norme di sicurezza, e un terzo di Belpasso per omessa formazione e sorveglianza sanitaria dei dipendenti.

Durante l'operazione di controllo i carabinieri hanno anche denunciato il titolare di un ristorante a Catania per avere omesso di versare le ritenute previdenziali e assistenziali sulle retribuzioni dei dipendenti; il titolare di un esercizio commerciale di S. Giovani La Punta, per avere predisposto e utilizzato impianti di video sorveglianza senza accordo sindacale, né autorizzazione della Direzione Territoriale del Lavoro di Catania.

I commercianti sospesi hanno ottemperato alle prescrizioni ed hanno regolarizzato i dipendenti in nero,  versando nell'immediato sanzioni aggiuntive per un totale di 7.800 euro, dovranno comunque  versare i contributi previdenziali e assistenziali obbligatori non corrisposti ai 9 lavoratori, oltre a corrispondere una sanzione di 4.000 euro per ogni lavoratore "in nero".

Sono inoltre stati scoperti altri due lavoratori in nero e uno irregolare, che però essendo al di sotto del 20% della forza lavoro non ha fatto scattare la sospensione. Sono state contestate sanzioni amministrative per complessivi 49.900 euro, 23 ammende pari a 103.300 euro  recuperate 20.730 euro di contributi Inps.




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