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martedý, 28 giugno 2016

Pubblicato: 31/10/2014

Palestra a scuola? In pochi ce l'hanno

Indagine Skuola.net: il 30% degli studenti rivela che la lezione di educazione fisica si fa in aula o in cortile

ROMA - La lezione di educazione fisica? Si fa in spazi rimediati, non certo in palestra. È quanto racconta il 30% degli studenti (un campione di 7.000 ragazzi) interpellati da Skuola.net. Uno studente su 3 sostiene di non fare lezione nella palestra della propria scuola: circa 1 su 10 sostiene di essere costretto a svolgere la lezione in cortile e circa il 9% si sposta presso un'altra struttura. Addirittura, c'è chi deve rimanere in classe o rimediare nei corridoi o in un parco vicino. E quasi il 5% non fa lezione nonostante questa sia prevista dall'orario scolastico.

Se le condizioni strutturali lasciano a desiderare, la situazione non migliora sul piano della didattica. Quando suona la campanella e arriva il prof di educazione fisica, lezioni teoriche sono contemplate solo per il 20% degli intervistati. Il restante 80% si dedica esclusivamente all'attività fisica: circa il 20% svolge esercizi di corpo libero e il 18% fa atletica leggera, mentre l'attività più svolta in assoluto è la partita di calcio, pallavolo o altro sport di squadra, come sostengono 2 ragazzi su 5.

La stessa percentuale, che si assesta intorno al 40%, confessa però che il prof non segue i propri alunni durante la lezione. Infatti, alla domanda "Come giudichi il tuo prof di educazione fisica?", seppure la maggioranza (circa il 60%) risponda confermando l'impegno e la serietà del docente, il resto degli intervistati si divide tra chi confessa che il prof lascia fare agli studenti ciò che vogliono (16%) e chi sostiene che il suo metodo di insegnamento è assegnare un'attività senza poi seguire la lezione (25%).

Eppure, il voto medio degli studenti è altissimo: per il 60% è tra 8 e 10. Ma come viene assegnato? Uno su 5 è all'oscuro di come l'insegnante decida i voti, denunciando una mancanza di chiarezza da parte del prof. Circa 1 su 4 sostiene che riflette l'impegno e la partecipazione alla lezione e il 28% i risultati sportivi. In pochissimi parlano di verifiche, il cui risultato sia annotato sul registro: vengono svolte solo dal 28% degli studenti.

Nei casi estremi in cui la lezione di educazione fisica non viene affatto svolta dagli studenti, il perché è presto detto: per 1 su 3 non ci sono gli spazi, per il 13% non ci sono i prof. Per il 14% l'ora è usata da altri professori per svolgere le proprie lezioni, soppiantando l'attività sportiva come ora di serie B. Circa il 40%, invece, non è in grado di rispondere, non essendogli stato chiarito il motivo per cui gli è impedito svolgere la lezione.

Anche però quando la palestra è presente a scuola, non sempre si può tirare un respiro di sollievo. Secondo l'ultimo report di Cittadinanzattiva le strutture, infatti, hanno non poche carenze: nel 17% dei casi i pavimenti presentano difformità; nel 14% dei casi le finestre non sono integre; una palestra su 5 del campione visionato presenta distacchi di intonaco o altri segni di fatiscenza, o anche attrezzature danneggiate; manca una cassetta del pronto soccorso in un caso su 3.




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