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sabato, 23 settembre 2017

Pubblicato: 08/10/2014

Due mld per rilanciare l'agricoltura

Il Piano di sviluppo rurale (Psr) presentato all'Ue dalla Regione siciliana prevede un investimento nell'arco di dieci anni. L'assessore Reale: "Il ritardo del settore non è solo colpa delle politica, ma anche dell'arretratezza delle imprese"

PALERMO - Ammonta a oltre due miliardi di euro in dieci anni l'investimento previsto dal Piano di sviluppo rurale (Psr) presentato dalla Regione all'Unione Europea e annunciato oggi dall'assessore regionale Ezechia Reale nel corso del Forum sull'agricoltura al Centro Pio La Torre di Palermo.

"Puntiamo molto su questo Piano per rilanciare l'economia agricola siciliana - spiega Reale - snellendo l'iter amministrativo e burocratico e innestando contributi e spinte decisive per il rilancio di uno dei settori primari dell'Isola e delle zone rurali. In un territorio in cui sono stati spesi circa 16 miliardi di euro negli ultimi trent'anni la colpa del mancato sviluppo non può essere soltanto della politica, ma anche delle imprese che non hanno saputo allinearsi alla modernità. Per questo - continua Reale - nel Psr sono state inserite premialità alla qualità dei prodotti e alle filiere".

Il Psr si articola su sei priorità di intervento: il trasferimento di conoscenze e innovazione nel settore agricolo e forestale; potenziare la redditività e la competitività delle aziende agricole; promuovere l'organizzazione della filiera agroalimentare; preservare, ripristinare e valorizzare gli ecosistemi connessi all'agricoltura e alla silvicoltura; incentivare il passaggio a una economia a basse emissioni di carbonio; adoperarsi per l'inclusione sociale, la riduzione della povertà e lo sviluppo economico nelle zone rurali. "Il problema non è solo spendere le risorse dei fondi strutturali, ma farlo bene nell'interesse della crescita del settore", ha detto Vito Lo Monaco, presidente del Centro La Torre.






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