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lunedì, 29 maggio 2017

Pubblicato: 03/10/2014

Ars, accordo sui tagli agli stipendi

Le retribuzioni restano superiori a quelle del Senato, ma vengono eliminati indennità e premi. Nel triennio 2015-17 risparmio di 3,032 milioni di euro per le casse dell'Assemblea

PALERMO - Tagli agli stipendi del personale non dirigenziale dell'Assemblea regionale siciliana a partire dal primo gennaio del 2015. Il delegato del Consiglio di presidenza, Paolo Ruggirello, ha firmato l'accordo con quattro sigle sindacali - Osa-Ars, Uil-Ars, Sada e Saap - (contrari i coadiutori parlamentari, astenuti i segretari), a conclusione di un lungo confronto.

L'intesa prevede dei tetti alle retribuzioni delle varie figure professionali, così come già previsto per i dirigenti (in questo caso il tetto è di 240 mila euro omnicomprensivi); gli stipendi dei dipendenti rimangono comunque superiori a quelli del Senato, anche se rispetto a Palazzo Madama il personale dell'Ars non avrà indennità fisse e variabili aggiuntive e neppure incentivi di produttività.

"Gli effetti finanziari dell'accordo - spiega Ruggirello - determinano maggiori risparmi sul bilancio dell'Assemblea di quelli derivanti da un mero recepimento dei tetti stabiliti presso il Senato. Infatti, l'automatico recepimento avrebbe comportato una riduzione dei costi su base triennale pari a 2,830 milioni di euro".

In base all'accordo, la riduzione della spesa nel triennio 2015-17 comporta un risparmio per le casse dell'Ars di 3,032 milioni di euro (1,010 mln all'anno), 201.497 euro in più rispetto all'automatica applicazione dei parametri del Senato.

Ruggirello aggiunge: "È stata portata a termine la manovra di riduzione della spesa in materia retributiva che aveva avuto il suo avvio nel luglio scorso con l'applicazione del tetto di 240 mila euro annui lordi ai consiglieri parlamentari, in analogia con quanto previsto dal decreto Renzi in materia di retribuzioni apicali dei dipendenti pubblici e successivamente stabilito soltanto qualche giorno fa dai Consigli di presidenza di Senato e Camera".

Ruggirello evidenzia che "bisogna aggiungere, come ulteriore riduzione applicata sui costi del personale dell'Assemblea, la circostanza che la disciplina adottata dal Senato e non recepita dall'Ars prevede le indennità fisse e variabili come aggiuntive ai limiti stipendiali stabiliti e un incentivo di produttività erogato al verificarsi di determinate condizioni, esclusivamente per i dipendenti sovratetto, pari al 10 per cento della retribuzione dell'anno precedente".




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