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martedì, 27 giugno 2017

Sequestro da tre milioni di euro
al cugino del boss Messina Denaro

Sigilli al patrimonio dell'imprenditore Giovanni Filardo di Castelvetrano. Era già stato coinvolto in inchieste di mafia

PALERMO - Sequestrati beni, per un valore di circa 3 milioni di euro, all'imprenditore Giovanni Filardo di Castelvetrano (Tp), cugino del boss latitante Matteo Messina Denaro. I sigilli sono stati apposti a un complesso aziendale, a numerosi automezzi, a terreni e a una villa. L'operazione è stata condotta dalla Direzione investigativa antimafia, dalla Guardia di Finanza e dai Carabinieri. Il provvedimento è stato emesso dal Tribunale di Trapani.

Filardo, fu arrestato nel marzo del 2010. Secondo i magistrati avrebbe compiuto insieme ad altri affiliati a Cosa Nostra, estorsioni e il reinvestimento di capitali di illecita provenienza. L'imprenditore fu anche accusato di essere stato collettore e distributore di messaggi da e per il capo mafia latitante.

Fu assolto dal Tribunale di Marsala (in primo grado) per il reato di associazione a delinquere di tipo mafioso, il 13 dicembre 2013, ma poi fu di nuovo arrestato nell'ambito dell'operazione 'Eden', con l'accusa di "trasferimento fraudolento di beni, al fine di agevolare l'attività della mafia avendo intestato fittiziamente ad altre persone somme di denaro e altri beni", sostengono i magistrati. Le indagini sono state coordinate dal procuratore aggiunto della Dda di Palermo Bernardo Petralia.




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