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mercoledý, 23 agosto 2017

Pubblicato: 18/10/2008

Sciopero netturbini, sindaci in rivolta

Gli amministratori comunali serviti dall'Ato 3 "Simeto Ambiente" si sono dati appuntamento davanti la Prefettura di Catania per lamentare la grave situazione igienico-sanitaria scaturita dalla mancata raccolta dei rifiuti. Domani vertice con il presidente della Regione, i sindacati ed i rappresentanti dell'Ato

CATANIA - I sindaci dei Comuni etnei la cui raccolta di rifiuti è gestita dall'Ato 3 "Simeto Ambiente" hanno protestato davanti la Prefettura di Catania, chiedendo l'intervento della Regione "per scongiurare una grave emergenza igienico sanitaria" legata alla mancata raccolta di rifiuti per lo sciopero indetto dai netturbini che non ricevono da mesi lo stipendio.

I sindaci hanno sospeso la protesta dopo un incontro con il prefetto Giovanni Finazzo e dopo avere appreso che il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, ha convocato per lunedì prossimo a Catania un incontro sulla vicenda con i primi cittadini, i sindacati ed i rappresentanti dell'Ato 3.

"È davvero incredibile che i sindaci dei Comuni della provincia di Catania siano costretti a manifestare in strada per chiedere di uscire dall'emergenza dei rifiuti che sommergono le loro città". Lo afferma in una nota il senatore del Partito democratico Enzo Bianco, esprimendo loro "piena solidarieta".

"È intollerabile - aggiunge l'ex sindaco - che la Regione non sia ancora riuscita a dipanare la matassa degli Ato, figli di una perversa visione della gestione dei rifiuti che ha generato un vero disastro".

Bianco chiede al prefetto Giovanni Finazzo "di convocare al più presto una riunione in Prefettura tra i sindaci e i rappresentanti del Governo regionale per trovare una soluzione definitiva a questa situazione, così da restituire ai Comuni del Catanese la dignità ed evitare qualsiasi pericolo per  l'igiene e la salute dei cittadini".




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