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sabato, 25 giugno 2016

Contro navi, correnti e burocrazia
l'impresa del siciliano a Gibilterra

A nuoto nello Stretto: il palermitano Peter Mostacci ha coperto i 19 km tra la Spagna e il Marocco in 4 ore e 30 minuti

PALERMO - Alla fine è riuscito a coronare il suo sogno. Un'impresa preparata in modo meticoloso, superando anche gli ostacoli burocratici e le autorizzazione necessarie per affrontare la traversata a nuoto dello Stretto di Gibilterra, un tratto di mare che oltre a essere particolarmente pericoloso a causa delle forti correnti causate dall'incrocio tra il Mediterraneo e l'Atlantico è anche una delle zona di maggiore traffico navale al mondo.

Protagonista è il nuotatore palermitano Peter Mostacci, che ha coperto i 19 km e mezzo tra la Spagna e il Marocco in 4 ore e 30 minuti. L'atleta della Waterpolo Palermo, partito dalla costa iberica, è stato assistito costantemente durante la traversata da una barca appoggio, oltre alle segnalazioni fatte a tutte le navi in transito.

"Ho dovuto fare praticamente quasi 5 km in più rispetto al punto più vicino della costa marocchina - spiega Mostacci - per le condizioni del mare ma sopratutto del forte vento che impediva di nuotare contro; per questo sono andato in favore delle onde allungando la traversata . Adesso mi riposo e vado in vacanza".

Mostacci non è l'unico atleta della Waterpolo Palermo, la società che ha vinto quest'anno per la decima volta il campionato italiano master di nuoto, a cimentarsi in questo tipo di imprese. Qualche giorno fa anche Giuseppe D'Alessandro ha compiuto con successo la traversata a nuoto tra la Corsica e la Sardegna.






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