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lunedý, 26 giugno 2017

Pubblicato: 25/05/2014

Crollano i socialisti di Hollande

In Francia il partito non raggiungerebbe il 15%. Il premier Valls: "Che shock, Ŕ un momento grave per il Paese"

PARIGI - Il cambio al vertice e il rimpasto di governo non sono bastati a salvare il partito socialista francese dal crollo. Con un punteggio che, secondo le prime proiezioni, non raggiunge il 15%, il Ps incassa una sconfitta storica, trascinando giù anche l'intera coalizione di governo, il cui punteggio complessivo si ferma al 23,4%.

"È uno shock, un sisma", un momento "grave, molto grave per la Francia", ha commentato a caldo il Premier Manuel Valls, riferendosi al boom dell'estrema destra ma anche al "risultato mediocre dei partiti di governo", una batosta andata ben oltre le previsioni. La strada da percorrere ora, ha aggiunto, dev'essere andare avanti con le riforme, "fare in fretta, non c'è un minuto da perdere".

Parole che tentano di tranquillizzare compagni di partito e sostenitori sulla tenuta del governo, ma che non bastano a far tacere le numerose richieste di dimissioni, di Valls o addirittura del presidente Hollande. Arrivate dalla leader del Front National, Marine Le Pen, ma anche da figure ben più moderate, come l'ex ministro centrista Hervé Morin, secondo cui "il risultato penoso del partito socialista testimonia della sfiducia dei francesi nel governo, a livelli mai visti nella quinta Repubblica".

Il risultato del Partito socialista è al di sotto della batosta del 2009, quando il 16,48% fu definito "catastrofico" dai vertici del partito. In quel caso, fu clamoroso il risultato dei Verdi di Europe Ecologie, che con il 16,28% sfiorarono il sorpasso sui socialisti, reduci dal difficile congresso di Reims con la guerra fra le due candidate leader, Segolene Royal e Martine Aubry. Quello di stasera rischia di essere il peggior risultato della storia: se i risultati lo confermeranno, sarebbe seppur di poco inferiore anche a quello del 1994, quando il partito era guidato da Michel Rocard e non riuscì a superare il 15%. Nella serata del grande smacco al suo successore è tornato a farsi sentire l'ex Premier, Jean Marc Ayrault, che su Twitter ha invitato a "riorientare l'Europa".




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