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domenica, 30 aprile 2017

Il leghista velista è già tornato

Era partito in barca da Lampedusa con 5 disoccupati, diretti verso il Nord Africa in cerca di lavoro. Ma la provocazione di Angelo Ciocca è sfumata subito: "Mare troppo mosso. A differenza dei clandestini noi però abbiamo potuto scegliere"

LAMPEDUSA (AGRIGENTO) - Si è conclusa nella tarda notte l'odissea dei cinque disoccupati, accompagnati dal consigliere della Regione Lombardia, Angelo Ciocca, candidato della Lega Nord alle europee nella circoscrizione nord-ovest, tornati al porto di Lampedusa a causa delle pessime condizioni del mare molto mosso con raffiche di vento che ha causato malori ad alcuni passeggeri. Il gruppo era diretto nel Nord Africa a bordo di una barca, che aveva preso il largo ieri pomeriggio. L'iniziativa, denominata "Mare Vostro", era stata organizzata in contrapposizione all'operazione "Mare Nostrum".

"Eravamo a metà percorso - spiega Ciocca - ma dopo alcune ore di navigazione con onde altissime, due persone si sono sentite molto male. L'imbarcazione era attrezzata con tutte le norme di sicurezza e, nonostante la possibilità di proseguire verso la meta, abbiamo ritenuto importante salvaguardare la salute dei nostri amici. Fortunatamente per noi, eravamo in una situazione che ci consentiva una libera scelta d'azione nel poter tutelare sicurezza e salute dei passeggeri. I clandestini, invece, che si imbarcano pagando 1.800 dollari per tratta a scafisti che intascano ogni volta fino a un milione di euro, si mettono nelle mani di autentici criminali che hanno tutto l'interesse a consegnargli ai militari delle nostre navi al largo del Mediterraneo. In questo modo, si innesca una spirale senza fine, che vede un tacito accordo tra criminalità e Stato italiano. Clandestini e disperati che poi alla fine arrivano in Italia con speranze di un lavoro che non esiste, aumentando il carico sociale della disoccupazione e del disagio".






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