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venerdý, 24 novembre 2017

Pubblicato: 24/05/2014

Il "non voto" penalizza la Sicilia

Luca Ciliberti / 
Elezioni europee. Al collegio Isole spettano sulla carta 8 seggi a Bruxelles, ma il sistema proporzionale "puro" e la scarsa affluenza alle urne potrebbero ridurre a 6 la pattuglia degli europarlamentari

Gli strateghi politici di ogni partito hanno fatto i calcoli prima e ovviamente in difetto. Tra scarti o resti e voti reali il conteggio è complicato ed meglio giocare sui grandi numeri. Ecco perchè nei comitati dei candidati alle europee e nelle segreterie dei partiti quasi tutti considerano che alla Sicilia, alla fine, andranno effettivamente 6 seggi, 7 nelle migliori delle ipotesi, invece degli 8 spettanti di diritto in base alla suddivisione dei macro collegi elettorali.

L'Italia porterà in Europa 73 parlamentari, uno in più rispetto alle passate elezioni, stesso numero dell'Inghilterra, uno in meno della Francia e 23 in meno della Germania. La circoscrizione Isole Sicilia-Sardegna, non è tra le più numerose e nel sistema proporzionale "puro", con il quale si svolgono le europee, è penalizzata nella redistribuzione dei cosiddetti "scarti". Nel 2009 andarono a Bruxelles solo 6 parlamentari, tra questi c'era l'attuale governatore Rosario Crocetta. Il sistema di voto, infatti, premia il rapporto tra elettori aventi diritto e percentuale di affluenza alle urne. 

Il calcolo dei seggi attribuiti a ogni lista avviene nel collegio unico nazionale, per con il cosiddetto "metodo Hare-Niemeyer" dei quozienti naturali e dei resti più alti: determinato il numero di seggi spettanti a ogni partito, gli stessi vengono suddivisi fra le singole liste circoscrizionali con lo stesso principio proporzionale, ma su base nazionale. Il calcolo parte sempre tenendo in cosiderazione le liste che hanno superato la soglia di sbarramento del 4%. Il quoziente dato dal numero degli aventi diritto nella circoscrizione e il numero dei votanti determineranno l'assegnazione dei seggi pieni.

In generale, il collegio con il minor indice di aventi diritto evidentemente determinerà meno resti. La Sardegna diventa decisiva per la Sicilia perchè riduce il numero complessivo dei votanti avendo una popolazione meno numerosa rispetto alla nostra regione. In quest'ottica va letto l'appello di tutti i candidati ai siciliani: "Andate a votare". Solo la riduzione della forbice tra elettori aventi diritto e votanti effettivi all'interno del collegio Isole, garantirebbe alla Sicilia la massima rappresentanza di eurodeputati locali a Bruxelles. In caso contrario, come è accaduto alle ultime consultazioni europee, l'ottavo e il settimo seggio andranno alle macroaree che garantiranno maggiore affluenza e maggiori "resti".

Twitter: @LucaCiliberti




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