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martedý, 22 agosto 2017

L'appello del M5s: "In Europa per dare voce alla Sicilia"

I candidati grillini all'europarlamento da Catania: "Bisogna ridiscutere il Fiscal compact e il trattato con il Marocco per il bene dell'agricoltura dell'Isola"

CATANIA - Il M5s anche a Catania potrebbe essere la vera rivelazione delle elezioni europee. Dalla Sicilia potrebbe partire una nutrita pattuglia di nuovi parlamentari europei, anche se di loro si sa poco o nulla, rappresenterebbero centinai di migliaia di cittadini siciliani stanchi dei vecchi partiti.

In settimana durante simpatizzanti e sostenitori del Movimento 5 stelle a Catania si sono dati appuntamento in piazza Teatro Massimo, alla presenza di numerosi portavoce, deputati nazionali e regionali (Francesco Cappello, Gianina Ciancio e Angela Foti) e di alcuni candidati alle elezioni europee della lista pentastellata. Una occasione buona per chiarire ai cittadini i punti principali del programma proposto dal Movimento per queste elezioni europee.

I portavoce catanesi al Senato Mario Giarrusso e Ornella Bertorotta (assente perché impegnata in altra tappa del tour elettorale la senatrice Nunzia Catalfo) e la deputata Giulia Grillo hanno illustrato le attività di contrasto a quelle che sono considerate "le politiche inefficaci e inconcludenti del governo Renzi", puntando l’attenzione "sull’importanza politica di queste elezioni europee e sulle ripercussioni in sede nazionale".

Sono intervenuti anche i candidati in lista per Sicilia e Sardegna dei cinque stelle, l’avvocato catanese Simona Suriano, Antonio Zanotto e Maria Saija. Simona Suriano, nel suo intervento, si è soffermata "sulla necessità di ridiscutere certi trattati capestro come il Fiscal Compact e su come tecnicamente è possibile recedere dai trattati, sull’importanza di ridiscutere totalmente l’accordo fra la Ue ed il Marocco che penalizza l’agricoltura e la pesca siciliana e del Meridione e su quanto abbia pesato nei decenni un sostanziale assenteismo dei deputati italiani nel consesso europeo".

Zanotto, di origini trevigiane ma residente a Messina, ha puntato il dito "sulla necessità di nuove politiche di smaltimento e recupero dei rifiuti e sulla possibilità di farli diventare una risorsa". Infine la messinese Saija ha parlato, fra le altre cose, di temi legati "all’agricoltura siciliana e dell’importanza per il Movimento di essere in Europa".

Twitter: @LucaCiliberti




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