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mercoledì, 25 maggio 2016

Pubblicato: 03/05/2014

Test Invalsi, al via dal 6 maggio

Si comincia con la scuola primaria, al vaglio la preparazione degli studenti su Matematica e Italiano

ROMA - Parte tra qualche giorno la stagione Invalsi 2014. Migliaia di studenti in tutta Italia dovranno cimentarsi con i test che sondano la loro preparazione in matematica, lettura e italiano. Un appuntamento che, pur accompagnato ogni anno da contestazioni, scioperi e sit-in di studenti e sindacati contro la 'lotterià dei quiz, é diventato ormai una consuetudine.

Si comincia con le rilevazioni nella Primaria: martedì 6 maggio sono in calendario la prova preliminare di lettura (prova scritta a tempo della durata di due minuti per testare la capacità di lettura/decodifica raggiunta da ciascun allievo) e la prova di italiano per le seconde classi. Lo stesso giorno le quinte affronteranno la prova di Italiano. Il 7 maggio prova di Matematica per le seconde e le quinte (che dovranno compilare pure il Questionario studente). La settimana successiva, il 13 maggio, tocca alle classi seconde della secondaria di secondo grado con prova di Italiano, di Matematica e Questionario studente.

Per le Medie l'appuntamento è a giugno, il 19, con la prova nazionale messa a punto dall'Istituto per l'esame di terza media. Rispetto all'anno scorso nessuna novità ad eccezione del nuovo presidente dell'Istituto, guidato da un paio di mesi da Annamaria Ajello, docente dal profilo internazionale e con una pluriennale competenza sui temi dell'apprendimento e della valutazione.

In una lettera inviata ai presidi nei giorni scorsi, l'Invalsi sottolinea come sia "molto importante che gli allievi siano messi nelle condizioni di affrontare le prove nel migliore dei modi, consapevoli dell'importanza che essi le svolgano con impegno e senza ansia. Pertanto - suggerisce - è importante adottare tutte le misure che garantiscano che gli alunni lavorino individualmente, evitando suggerimenti da parte di chicchessia. Il mancato raggiungimento di questo fondamentale obiettivo comporterebbe la rilevazione di dati privi di significato o addirittura fuorvianti e costituirebbe uno spreco di tempo e di denaro per le scuole stesse e per l'Invalsi. È cruciale che la rilevazione 2013-2014 si svolga in modo corretto come è sostanzialmente avvenuto nelle edizioni degli anni passati in cui le analisi statistiche per rilevare dati anomali e comportamenti 'opportunistici' (il cosiddetto cheating), che saranno utilizzate anche quest'anno, non hanno fatto emergere situazioni di particolare preoccupazione".




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