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venerdì, 24 novembre 2017

Centri stracolmi, 358 profughi dirottati a Palermo


PALERMO - Sono 358 i profughi soccorsi nel Canale di Sicilia, a bordo della nave della Marina militare Libera, che sono sbarcati oggi intorno a mezzogiorno al Molo Pontone del porto di Palermo. Tra di loro 43 donne, una delle quali incinta, e 24 bambini di varie nazionalità: Mali, Ghana, Belize, Niger, Sudan ed anche Siria e Palestina.

La donna in stato di gravidanza verrà immediatamente trasferita a bordo di un'ambulanza nel reparto di Ostetricia dell'ospedale Ingrassia di Palermo. La decisione di trasferire i profughi a Palermo è stata presa dal Ministero degli Interni, visto che a Pozzallo i centri di accoglienza sono pieni. Le operazioni di accoglienza dei migranti sono coordinate dalla prefettura, in collaborazione con l'Asp di Palermo, il 118, la Croce Rossa italiana la Protezione civile e le forze dell'ordine.

"Ancora una volta Palermo si conferma città dell'accoglienza", ha affermato il sindaco Leoluca Orlando. L'amministrazione comunale ha contribuito all'organizzazione dell'accoglienza mobilitando la protezione Civile del comune di Palermo e le associazioni di volontari. A coordinare il lavoro delle squadre del comune erano presenti al porto gli assessori Agata Bazzi e Giusto Catania. Presente anche il presidente della Consulta comunale delle Culture Adham Dawarsha.

"Abbiamo dato prova anche stavolta di grande organizzazione. Palermo sta rispondendo benissimo a questa emergenza, confermando quanto fatto lo scorso anno. C'è stata una collaborazione internazionale nonostante ieri fosse una giornata di festa. Ieri in prefettura si è svolta una riunione per pianificare lo sbarco di oggi", ha detto il prefetto di Palermo, Francesca Cannizzo, che sta coordinando le operazioni di sbarco dei migranti. "Sappiamo che a bordo ci sono due donne incinte, una al nono mese di gravidanza, e non ci sono situazioni sanitarie di emergenza - ha aggiunto - Sulla nave ci sono due ufficiali medici. Adesso proseguiremo con le operazioni di sbarco e poi i migranti saranno trasferiti in alcuni centri della provincia".

"Nonostante la situazione di crisi economica Palermo si conferma una città ospitale e accogliente nei confronti di chi è in condizioni di grande difficoltà. Come lo scorso secolo i siciliani andavano in America, come tanti siciliani vanno in Germania, adesso questi nostri fratelli raggiungono le nostre coste per una vita migliore", ha commentato il cardinale di Palermo Paolo Romeo nel molto Puntone. "Dobbiamo essere solidali con questi nostri fratelli che stanno cercando in tutti i modi di crearsi una prospettiva di vita migliore. Dobbiamo essergli vicini per garantire loro una speranza" ha aggiunto Romeo.

AD AUGUSTA 1.170 MIGRANTI. In queste ore la nave della Marina Militare San Giorgio è giunta nel porto siciliano di Augusta per lo sbarco di 1.170 migranti soccorsi in mare nel Canale di Sicilia. Per Augusta si tratta del 45/mo approdo da quando nello scorso autunno ha avuto inizio l'operazione "Mare Nostrum". Tra i migranti arrivati ci sono oltre 200 minori non accompagnati per i quali le associazioni stanno verificando quale soluzione logistica adottare per la loro accoglienza, incombenza che è a carico del Comune.

In questo momento ad Augusta - l'amministrazione è guidata da tre commissari straordinari dopo lo scioglimento pronunciato nei mesi scorsi - si trovano altri duecento minori non accompagnati, una cinquantina dei quali sono arrivati ieri sera sbarcati da nave "Orione". Tutti sono attualmente ospitati in una ex struttura scolastica, da tempo dismessa, che è stata al momento riconvertita in centro di accoglienza per minori non accompagnati in attesa che - si pensa nel prossimo autunno - prenda corpo il progetto di riqualificazione per essere destinato a contenitore culturale.

"Per quanto riguarda i circa 200 minori giunti  questa mattina in porto sulla San Giorgio - ha detto Giuseppe Occhipinti, consulente di area amministrativa dei commissari straordinari del Comune di Augusta che sta seguendo la vicenda dell'ospitalità dei minorenni non accompagnati - stiamo attendendo la conferma della disponibilità di una struttura ricettiva fuori provincia. Se questa risposta non dovesse giungere allora non avremmo altra alternativa che tornare ad utilizzare, come fatto sino ad alcune settimane addietro,  la struttura sportiva del Palajonio".

A MESSINA 266 PROFUGHI. Sono stati sistemati in diverse strutture cittadine i 266 profughi siriani e eritrei arrivati ieri sera al porto di Messina sul mercantile "Robur" di Bari. Tra di loto oltre sessanta bambini e sessantanove donne, delle quali sei incinte.  Queste ultime sono state portate in ospedale dove dieci posti sono stati riservati anche ai minori non accompagnati. Quattro bambini verranno accolti nelle strutture dell'associazione Ai.Bi. Una donna insieme al figlio, invece, troverà ospitalità presso la Comunità di Santa Maria della Strada. Nove minori saranno trasferiti a Collereale e una madre con bambino a Giampilieri. Dieci madri con altrettanti figli verranno ospitate in una struttura Ipab di Santa Lucia del Mela. Ben quaranta troveranno accoglienza in una struttura religiosa a Mongiuffi Melia. Tutti gli altri, sono stati trasferiti al PalaNebiolo che ora è stracolmo così come la tendopoli vicina dove ci sono altri 208 migranti.






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