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sabato, 23 settembre 2017

Accesso al credito e sviluppo rurale, i nodi per Reale


PALERMO - L'accesso al credito, la commercializzazione dei prodotti agricoli e le problematiche emerse nel Piano di sviluppo rurale. La situazione del comparto agricolo ed, in particolare, di quello vitivinicolo sarà al centro della prossima riunione della commissione Attività produttive e Agricoltura dell'Assemblea regionale siciliana, in programma il 7 maggio alla presenza del neo assessore regionale alle Risorse agricole, Ezechia Paolo Reale. Ad annunciarlo è stato il presidente della commissione, il deputato regionale del Pd Bruno Marziano, che ha scritto all'assessore elencando tutte le criticità del comparto segnalate direttamente dai produttori agricoli e dai vitivinicoltori.

"L'assessore Reale - dice Marziano - illustrerà il suo programma e in che modo intenderà affrontare le problematiche". All'esponente del Crocetta bis saranno sottoposti alcuni punti che interessano il settore vitivinicolo, soprattutto nelle aree di alto livello in cui insistono vini ad Indicazione geografica protetta e vini a Denominazione di origine controllata. Le problematiche più sentite sono l'accesso al credito e la commercializzazione dei prodotti agricoli, strettamente legate alla nuova programmazione del nuovo Piano di sviluppo rurale 2014-2020. "Sarebbe necessario - aggiunge il parlamentare democratico - un intervento della Regione per superare, nei modi dovuti, le barriere poste dal sistema bancario".

E per affrontare tale argomento proprio la commissione Attività produttive aveva elaborato assieme ai vertici dell'Irfis un disegno di legge, approvato sia in commissione che in Aula, e poi impugnato in più parti dal commissario di Stato e reso inefficace. "È importante - precisa Marziano - che si possa riprendere il cammino legislativo, tenendo presente le criticità segnalate. E sulla commercializzazione dei prodotti agricoli bisogna pensare anche per le 200 piccole e medie imprese del settore vitivinicolo sparse per la Sicilia".

Tra le segnalazioni ci sono la richiesta di revisione del ruolo del'Irvos, l'Istituto regionale vini e oli di Sicilia e diverse criticità generali in agricoltura riferite al vecchio Psr, come nelle misure 121, riferita all'ammodernamento aziende agricole in cui su 3.403 istanze solo 300 sono state o stanno per essere decretate in fase di istruttoria; la 112 sul primo insediamento giovani in agricoltura 4.290 istanze presentate 1.700 decretate o in fase di istruttoria; la misura 311 per l'impiego di energie alternative agricoltura, in cui su 300 istanze solo 110 stanno per essere decretate; le 214/1 A e 214/1 B agro ambientali agricoltura biologica e integrate, in cui sono state 12.000 le istanze presentate e 7.000 liquidate o in corso di liquidazione; la 125 che prevede il collegamento tra le aziende agricole e le arterie stradali più importanti.

"Sarebbe utile in questa fase - conclude Marziano - intercettare tutti i progetti già realizzati in tutto o in parte che essendo già in possesso di fatture non potrebbero partecipare a nuovi bandi, e finanziarli utilizzando o fondi liberati dalle programmazioni precedenti o fondi di altre misure del Psr inutilizzate o dalla prossima programmazione 2014-2020".




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