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sabato, 24 giugno 2017

Spia giapponese a processo Stato-mafia
'Una cosa l'ho capita, siete un po' lenti'

Un giudice della Corte suprema di Tokyo sta seguendo le udienze a Palermo: "E' una vicenda che non conoscevo, difficile da comprendere. Da noi sentenze più rapide"

PALERMO - Ha preso appunti durante tutta l'udienza e ascoltato, grazie all'aiuto dell'interprete, l'interrogatorio di un pentito di mafia. Per Satoru Uchida, 38 anni, giudice della Corte suprema di Tokyo, è il primo processo di criminalità organizzata. In servizio all'ufficio studi, da mesi è in Italia per capire come funziona il nostro sistema giudiziario. Dopo le tappe di Roma e Firenze oggi ha partecipato a Palermo al dibattimento sulla trattativa Stato-mafia.

Un mondo completamente nuovo per Uchida che prima di arrivare alla Suprema corte ha fatto il giudice penale a Fukushima. "Non avevo mai sentito parlare di questa vicenda - spiega -. Ho seguito il controesame del collaboratore di giustizia, ma ho compreso ben poco".

Dalle battute scambiate a margine dell'udienza è facile capire che il sistema processuale giapponese è molto diverso da quello italiano. Basta pensare alla durata media dei processi penali. "In primo grado - racconta Uchida - un dibattimento dura circa tre mesi: e complessivamente fino alla sentenza definitiva trascorrono al massimo 6 mesi-un anno. In Giappone ci sono circa 5 mila giudici, ma solo 20 mila avvocati e il contenzioso è molto ridotto". 

Quando gli si chiede se la Yakuza, la forte mafia giapponese, abbia infiltrazioni nella politica e nelle istituzioni Uchida risponde sorridendo: "Non ci risulta". Come non è mai accaduto che la criminalità abbia trattato con lo Stato. "Possono fare accordi tra loro - dice -, tra fazioni criminali, ma non con le istituzioni".

In Giappone non esiste neppure un sistema carcerario differenziato, come il 41 bis italiano, per i boss. Né la videoconferenza nata in Italia per evitare il cosiddetto turismo giudiziario dei capimafia. "Non sarebbe giusto per gli imputati. Ci stiamo pensando per i testimoni per risparmiare tempo e denaro".






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