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domenica, 22 ottobre 2017

Rilancio della Fiat di Termini Imerese
c'Ŕ l'interesse di un produttore asiatico

Presentata una lettera d'intenti all'assessore Vancheri: trapelano i nomi della Mitsubishi e della Nissan come possibili partner industriali

PALERMO - È un produttore di auto asiatico l'investitore industriale interessato al dossier Fiat di Termini Imerese, con un piano da 900 milioni di euro per costruire vetture elettriche. A confermarlo è Stefania Amato, emissario delle società Career Counseling e Protrade, che stamattina ha consegnato una lettera d'intenti all'assessore regionale alle Attività produttive Linda Vancheri e al presidente della commissione dell'Assemblea siciliana, Bruno Marziano (Pd).

L'incontro è avvenuto negli uffici della presidenza della commissione parlamentare, a Palazzo dei Normanni. È il terzo colloquio tra il governo della Regione e i consulenti delle due società, specializzate in impiantistica e risorse umane, che hanno avviato un'operazione di scouting. "Posso dire che al momento ci sono due aziende disponibili a investire, una di queste è un produttore asiatico di auto - ha detto la consulente delle due società - Il nome lo faremo quando si entrerà nel dettaglio dopo aver preso visione degli impianti".

Si parla della Mitsubishi e della Nissan, come possibili partner industriali nell'operazione di rilancio della Fiat di Termini Imerese, anche se si tratta solo di voci che filtrano da ambienti politici siciliani. "Ci stiamo mettendo a disposizione - dice l'assessore Vancheri - informerò il sottosegretario De Vincenti di questa lettera d'intenti. È ovvio che qualunque proposta debba essere valutata nel tavolo aperto al ministero dello Sviluppo".

"Ci siamo rivolti alla Regione perché la fabbrica è qui e perché i padroni di casa sono gli operai", ha spiegato la consulente delle due società di scouting. "Nel 2009 la Fiat ha dato la disponibilità a cedere lo stabilimento a un euro se si fosse fatto avanti un investitore credibile - ha aggiunto Stefania Amato - Il nostro interlocutore dopo questi passaggi fatti in Sicilia sarà il ministero dello Sviluppo, questo è chiaro".

L'assessore Vancheri ha chiarito che spetta a Invitalia, braccio operativo del ministero, l'accesso agli impianti di Termini Imerese per la visita nell'area industriale e per valutare la funzionalità della piattaforma. La lettera d'intenti formalizzata dalle società di scouting è stata formalizzata proprio nel giorno in cui il premier Renzi si trova in Sicilia, a Siracusa. "Non è un caso - ha affermato il presidente della commissione Attività produttive dell'Ars, Marziano - Sono convinto che il premier Renzi seguirà con molta attenzione la vicenda di Termini Imerese".






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