Facebook | Twitter | RSS | Scrivi alla redazione
domenica, 26 febbraio 2017

Pubblicato: 17/02/2014

Sicilia regina di frodi all'Ue

Corte dei conti: primato poco lusinghiero per l'Isola, dove l'erario deve recuperare 148,5 milioni di euro per irregolarità nella gestione dei fondi europei

PALERMO - Spetta alla Sicilia il primato, poco lusinghiero, di frodi e irregolarità nella gestione dei fondi Ue. Solo nell'isola l'erario deve recuperare per irregolarità (dati 2012) ben 148,5 milioni di euro, seguono la Campania con 17,4 milioni e la Calabria con 12 milioni. E' quanto emerge dalla relazione che la Corte dei conti ha trasmesso al Parlamento.

I programmi "maggiormente interessati" a irregolarità, scivono i giudici contabili, sono quelli regionali, con somme da recuperare che incidono per il 56,4% su gli importi complessivi: il 94,2% è relativo a fenomeni riscontrabili nelle regioni meridionali, l'1,9% in quelle centrali e il 3,9% in quelle del Nord.

Solo in 4 regioni (Valle d'Aosta, Provincia autonoma di Trento, Molise e Lazio) "non sono stati segnalati importi irregolari mentre in 8 regioni (Lombardia, Provincia autonoma Bolzano, Friuli Venezia-Giulia, Liguria, Umbria, Marche, Abruzzo e Puglia) la spesa irregolare si attesta al di sotto del milione di euro".

Le regioni con irregolarità al di sotto dei 3 milioni ciascuna sono Basilicata, Veneto, Toscana e Sardegna. Fra le somme irregolari, elevatissime, segnala la Corte dei conti, sono quelle a carico del Fesr, "in particolare nella Regione Sicilia, in cui sono state accertate irregolarità per 147,3 milioni di euro".

Per quanto riguarda le irregolarità in materia di politica agricola (Feaga/Feasr), la situazione nel 2013 è in lieve miglioramento rispetto al 2012. Molti degli importi da recuperare risultano a carico di Agea, che è organismo pagatore per molte Regioni. Un recente controllo della Sezione sulle irregolarità e frodi in Campania e Sicilia, la cui relazione è stata approvata con deliberazione n.3/2013, ha posto in luce che la parte più rilevante delle segnalazioni Agea è ascrivibile alla Regione siciliana, che incide per il 42,5% sugli importi complessivi da recuperare.

Per la Corte dei conti il fatto che "gli importi più rilevanti da recuperare sono riferibili alle regioni meridionali inserite nell'Obiettivo convergenza (già Obiettivo 1) è riconducibile alla circostanza che esse sono destinatarie di rilevanti risorse europee e sono influenzate dalla particolare situazione socio-economica locale, caratterizzata da vari fattori negativi connessi alla presenza sul territorio della criminalità organizzata ed a un più marcato ritardo nella crescita economica rispetto alle altre aree".






Per commentare l'articolo è necessario autenticarsi tramite un account Facebook, Twitter o Google. In alternativa, è possibile registrarsi su Disqus utilizzando un indirizzo di posta elettronica valido (solo per primo accesso è necessaria la verifica, basterà cliccare sul link che riceverete nella casella di posta indicata). Grazie per la collaborazione.
Importante: i commenti e i nickname non dovranno contenere espressioni volgari o scurrili, offese razziali o verso qualsiasi credo o sentimento religioso o abitudine sessuale, istigazioni alla violenza.
La redazione si riserva di cancellare commenti ritenuti non idonei.