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sabato, 30 luglio 2016

Ricercatore messinese muore
durante un'immersione in Antartide

Il quarantenne Luigi Michaud, del dipartimento di Scienze biologiche e ambientali dell'università dello Stretto, ha avuto un malore mentre stava prelevando campioni marini a Baia Terra Nova

ROMA - Il ricercatore italiano Luigi Michaud, del dipartimento di Scienze Biologiche e Ambientali dell'università di Messina, è morto all'età di 40 anni durante un'immersione nel tratto di mare che si trova davanti alla base antartica italiana "Mario Zucchelli", a Baia Terra Nova. Lo rende noto l'Enea in un comunicato. A quanto si apprende Michaud ha avuto un malore mentre era in acqua. È la prima volta che un ricercatore italiano muore in Antartide nella storia delle spedizioni italiane.

A dare la notizia della morte del ricercatore è stato il capo della spedizione italiana in Antartide, Franco Ricci, dell'Enea. Michaud, informa l'Enea, "stava svolgendo attività scientifica subacquea per il prelievo di campioni marini. Nonostante le misure di sicurezza e l'immediato intervento della squadra di soccorso, ogni tentativo di mantenerlo in vita è stato vano".

Sull'accaduto, a quanto si apprende, è in preparazione una relazione che sarà trasmessa al ministro per l'Istruzione, l'Università e la Ricerca, Maria Chiara Carrozza. Nato il 5 ottobre 1974, Michaud lascia la moglie e due figli. Si era laureato in Scienze biologiche nel 2001 e nel 2007 aveva conseguito il dottorato in Scienze ambientali e dal marzo 2010. Nel corso della sua attività scientifica aveva già partecipato ad altre spedizioni in Antartide.




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