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venerdì, 26 agosto 2016

Dublino, ammazza l'amico a coltellate
e confessa: "Ho mangiato il suo cuore"

Arrestato il palermitano Saverio Bellante di 34 anni (foto Facebook), dipendente di una ditta farmaceutica. La vittima è un irlandese di 39: l'omicidio sarebbe scaturito da una lite durante una partita a scacchi. La polizia locale definisce "terribile" la scena del crimine

DUBLINO - È reo confesso il palermitano Saverio Bellante di 34 anni arrestato a Dublino per l'omicidio del suo coinquilino Tom O' Gorman, 39 anni, a quanto pare in seguito a un diverbio sorto durante una partita di scacchi. Lo riferiscono fonti locali, confermando quanto emerge sulla stampa irlandese secondo cui l'italiano si è consegnato alla polizia da lui chiamata sul luogo del delitto nella notte tra sabato e domenica.

Inoltre, secondo l'Irish Independent, l'uomo ha pugnalato più volte la vittima con un coltello da cucina e si sarebbe avventato sul suo corpo. La polizia descrive la scena del crimine, la casa dove i due vivono a Castleknock, nella periferia della capitale irlandese, come "terribile".

Secondo quanto scrive ancora il giornale l'uomo che ha confessato l'omicidio avrebbe anche detto alla polizia di aver "mangiato il cuore" della sua vittima. Dall'autopsia risulta che l'organo fosse intatto ma che invece dal corpo di O' Gorman mancasse un polmone. L'italiano vive da due anni e mezzo in Irlanda dove lavora per una ditta farmaceutica e da qualche mese aveva preso una camera in affitto nella casa della vittima.    

O' Gorman era un giornalista e ricercatore per una organizzazione cattolica di Dublino, i cui membri si sono detti sconvolti per l'omicidio efferato nel quale ha perso la vita. Già oggi l'italiano comparirà in tribunale.

Bellante, nato il 17 luglio 1979, lavora nella ditta farmaceutica "Allergan" come assistente della clientela, ha studiato all'Itc Francesco Ferrara a Palermo, poi ha frequentato l'ateneo palermitano e quindi ha preso un master in "etica degli affari, del consumo e della responsabilità sociale" nell'università di Siena-Arezzo. Sul suo profilo Facebook si vede che segue con attenzione il processo sulla presunta trattativa Stato-mafia.

Bellante lavorava a Dublino dal 2011 ma continuava a mantenere rapporti intensi con gli amici siciliani con i quali scambiava informazioni, saluti e ricordi attraverso il suo profilo Facebook. "Mi mancano le partite di calcetto" scriveva, ma anche i piatti tipici siciliani. Da poco tempo il giovane curava anche un blog in cui riportava le sue riflessioni di impegno civile e politico.

"Anche chiedere lo scontrino per un caffè è già fare politica", scriveva. Della sua esperienza in Irlanda parlava così: "Vivere all'estero, e specialmente in una capitale europea, dà la possibilità di osservare in prima persona come, e in cosa, funzionano gli altri paesi; oltre che la possibilità di imparare una lingua straniera e conoscere persone di religione, cultura e tradizioni diverse dalla propria. È questo il motivo per cui sono andato via da Palermo che amo immensamente".

Nello stesso blog aveva postato il 6 gennaio un intervento politico. Rivolgendosi a Matteo Renzi e Beppe Grillo, ricordava i grandi "martiri moderni" che hanno sacrificato la vita per il cambiamento del Paese. Quindi li sollecitava a "dichiarare una volta e per tutte, senza strumentalizzazioni che siete contro quei poteri forti, oscuri (sempre sulla soglia dell'illegalità) e criminali che da 70 anni considerano l'Italia come una torta da spartirsi in pochi, compiacendo agli equilibri internazionali".

Sconvolto uno degli amici d'infanzia, Vincenzo Lo Nardo: "Ci conosciamo da quando siamo nati, siamo cresciuti insieme in un quartiere difficile. Nella nostra comitiva lui era quello più 'sano'. Sempre con la testa sulle spalle: mai una lite, mai qualcosa fuori dall'ordinario". Bellante prima di trasferirsi in Irlanda abitava con la sua famiglia nel quartiere popolare della Guadagna; la madre è casalinga, il padre pensionato, ha un fratello maggiore e una sorella alla quale è molto legato. "L'unica spiegazione che mi do - dice Lo Nardo - è che fosse sotto l'effetto di qualche stupefacente che gli abbia fatto perdere la ragione".






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